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«Renzi abbia coraggio e si dimetta La nuova destra? Senza Fini e Alfano»

Alberto Di Majoa.dimajo@iltempo.it «Matteo Renzi deve avere coraggio, deve salire al Colle e dimettersi. Poi, ovviamente, bisogna andare a votare». Daniela Santanchè (Forza Italia) è calma, misura...

«Matteo Renzi deve avere coraggio, deve salire al Colle e dimettersi. Poi, ovviamente, bisogna andare a votare». Daniela Santanchè (Forza Italia) è calma, misura le parole, ma non fa sconti. Come al solito. «Parlo solo se ho qualcosa da dire», nota con una punta d’ironia. Onorevole Santanchè, perché vorrebbe le elezioni anticipate? «Per togliere il marcio, o il presunto marcio, che c’è nel Paese. Bisogna fare tabula rasa e ricominciare. Ormai siamo arrivati a un cortocircuito per cui ogni cosa che farà il governo Renzi sarà inevitabilmente un pasticcio. Non solo. La maggioranza in Parlamento che ha eletto il presidente della Repubblica non è più tale, a sua volta Napolitano ha fallito la sua missione, quella delle larghe intese, portata avanti da governi non votati dagli elettori. Tra l’altro siamo stati catapultati in una Repubblica presidenziale benché il nostro sia un sistema parlamentare. Da questo cortocircuito si esce soltanto con le elezioni». Ma anche voi di Forza Italia avete partecipato alle larghe intese. «Sì, abbiamo condiviso provvedimenti che hanno massacrato il nostro popolo di riferimento. Abbiamo accettato il continuo ricatto secondo cui o votatavamo o cadeva il governo e ci sarebbe stato il caos. Ma ora basta». Non crede che la doppia maggioranza di Renzi, quella con Ncd al governo e quella con Forza Italia per le riforme, possa raggiungere buoni risultati? «Non le faranno le riforme ma non per colpa di Forza Italia. E se le faranno saranno soltanto una presa in giro, come è già successo per la tanto decantata abolizione delle Province». Per questo lancia un appello al premier. «Gli dico: abbia coraggio e si dimetta. È un appello da italiana, da imprenditrice, prima che da politica». Ma le elezioni anticipate non sarebbero per Forza Italia il colpo di grazia? «Penso di no. E comunque prima di tutto in politica viene la chiarezza. Il governo Renzi si regge grazie a una forza politica, Ncd, che non esiste nel Paese, come abbiamo visto alle elezioni europee». Pensa che gli italiani andrebbero alle urne volentieri? «Gli italiani vogliono che il Paese si rialzi. In questo pantano non ci sono possibilità per nessuno. La riforma elettorale è cominciata in un modo e finita in un altro, il bonus alle famiglie è stato rinviato. Questo governo aumenta le tasse e, come nel caso della Tasi, non riesce nemmeno a riscuoterle. Inoltre dall’Europa e dalle agenzie di rating arrivano giudizi molto negativi. Di questo governo ci ricordiamo soltanto degli 80 euro, che sono fruttati a Renzi molti voti. Se l’avesse fatto Berlusconi qualcuno si sarebbe alzato e avrebbe gridato al voto di scambio. Ecco, in un momento drammatico per il nostro Paese non possiamo più permetterci tutto questo». È convinta davvero che Renzi e quelli che governano possano accogliere il suo invito a dimettersi? Ci saranno molte resistenze anche per la prevedibile volontà di mantenere il potere. «Ma quale potere, non ce n’è più. Non c’è più niente da gestire». E se si fanno le elezioni e Renzi stravince? «Non credo alla favola del 40 per cento preso dal Pd alle Europee. In termini di voti non si è spostato niente». Crede che il centrodestra possa vincere? «Sì. Sappiamo che per farlo dobbiamo stare insieme, abbandonando i personalismi nell’interesse del Paese». E come lo rimette insieme il centrodestra? Con le primarie? «Le primarie hanno massacrato il Pd. Basta dire che hanno eletto il sindaco di Venezia Orsoni». Se ne parla anche in Forza Italia. Lei sta con Fitto o con Toti? «Con nessuno dei due. Trovo ridicolo questo dibattito». Riprenderebbe Gianfranco Fini nel centrodestra? «Sono stata la prima a dire chi era Gianfranco Fini e la prima ad andarmene. Ho già dato. Guardi, ci sono due persone con cui non è possibile tornare: uno è, appunto Fini, che ha tradito la storia della destra, l’altro è Angelino Alfano, che ha tradito una storia umana». Quanti la pensano come lei in Forza Italia sulla necessità di andare al voto? «Mi auguro che si apra un dibattito invece di concentrarci su poltrone e organigrammi». Non le piacciono le discussioni che in questi giorni dividono il suo partito? «Aver aperto il dibattito sulle primarie nel momento peggiore della vita di Berlusconi, in cui è stato mortificato e privato della libertà, significa non avere un minimo di umanità, sensibilità e rispetto». È vero che la tengono lontana da Berlusconi? Raccontano che lei non sarebbe gradita al cerchio magico. «Ho ottimi rapporti con il presidente e lo sento frequentemente. Il cerchio magico è un alibi per qualcuno. È sempre Berlusconi quello che decide».

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