Politica

Adesso servono i fatti

di Vladimir Luxuria

Nel corteo di Roma ho disegnato una V, come vittoria. In realtà intendevo 2, come 20, gli anni che sono passati dal primo Gay Pride. È dal 1994 che chiediamo le stesse cose. Mi ritrovo come Emilio Fede a mettere bandierine sulle nazioni, anche molto cattoliche, che hanno leggi per riconoscere i sentimenti e il progetto di vita di persone dello stesso sesso. Ormai l’Italia è accerchiata. Il sindaco Marino aveva assicurato l’anno scorso che avrebbe approvato il registro delle unioni civili. Mi ha detto che lo farà dopo il bilancio. Mi fido. Voglio anche ricordare che Renzi l’ha reso possibile e gratuito a Firenze. Chissà se ora, con la forza che ha avuto alle Europee, non riesca a minimizzare il peso di Ncd e ad approvare le unioni alla tedesca.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.