Politica

Ma così difendono privilegi

"Ho avuto la sensazione che il mio sindacato questa volta abbia voluto difendere privilegi e non diritti, quei privilegi che anche il governo, con la riforma preannunciata, tenderà ad azzerare"

Per la prima volta da quando lavoro al Comune di Roma, cioè dal 1986, non ho fatto lo sciopero indetto dai sindacati confederali. L’ho ritenuta, infatti, un’agitazione sbagliata, almeno nelle motivazioni addotte. In altri comuni il salario accessorio è stato già ridotto o abolito, il Campidoglio, invece, ha ritenuto di mantenerlo mettendo in bilancio i 72 milioni di euro previsti per pagare gli stipendi. Ho avuto la sensazione che il mio sindacato questa volta abbia voluto difendere privilegi e non diritti, quei privilegi che anche il governo, con la riforma preannunciata, tenderà ad azzerare. Cosa c’è di sbagliato a turnare e tenere gli sportelli aperti tutto il giorno nei Municipi, in più con l’indennità di turno, o nel fatto che gli agenti di polizia locale di Roma Capitale che svolgono servizio in strada siano più retribuiti dei loro colleghi che stanno negli uffici su Facebook. ? I cittadini pagano le tasse e hanno diritto a servizi efficienti, noi pagati, poco, ma con i soldi dei cittadini abbiamo il dovere di offrirgleli. Il ragionamento dell’Amministrazione è: non si possono togliere fondi a chi guadagna già troppo poco, in cambio però di una qualità del lavoro migliore e di una maggiore offerta di servizi.

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