Il sogno di Paola Moschetti, compagna di Massimiliano Latorre: che tutti gli sportivi italiani (a cominciare degli azzurri ai mondiali) manifestino la loro vicinanza ai marò ingiustamente detenuti in India sfoggiando il «fiocchetto giallo» del battaglione San Marco. Per il mondo dello sport risponde il presidente del Coni Giovanni Malagò: «Credo non sia fattibile, però il prima possibile il mondo dello sport deve dare un segnale perché siamo molto vicini a questi ragazzi ed alle loro famiglie». Si avvicina la data del 14 giugno, quando gli italiani scenderanno in piazza per dimostrare al mondo che non hanno dimenticato Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due marò da oltre due anni in India senza nemmeno un’accusa formale. L’appuntamento è per sabato 14, alle 16,45, a piazza Bocca della Verità a Roma. La manifestazione, organizzata da Paola Moschetti Latorre, Tiziana Piliego e Rita Riggio, partirà dalla celebre piazza, proseguirà per via Petroselli, Teatro Marcello, piazza Venezia, via Botteghe Oscure, largo di Torre Argentina, corso Vittorio Emanuele, piazza San Pantaleo e infine arrivo a piazza Farnese. «Questa manifestazione è nata quasi per caso, il suo messaggio è che siamo tutti insieme, tutta l’Italia, perché questa vicenda si risolva presto», ha detto Paola Moschetti, che ha aggiunto: «Sarebbe una cosa bellissima se i calciatori della nazionale indossassero un nastrino giallo per mostrare la loro solidarietà con i marò. E questo per due motivi: il primo perché tutti, vedendo questo particolare sulla casacca azzurra, anche i cronisti delle altre nazioni, si domanderebbero il perché. E allora si porterebbe questo caso all’attenzione mediatica della comunità internazionale. E questo - aggiunge la compagna di Latorre - sarebbe un bel segnale, perché è importante far valicare a questa vicenda i confini nazionali. Un altro motivo è perché questa storia è una delle poche che ha visto l’intera Italia unita, sotto il segno del tricolore, una storia che ha fatto riscoprire i valori del patriottismo e questo, di solito, accade solo durante gli eventi sportivi. Così si unirebbero due argomenti molto sentiti dagli italiani patriottici». Paola Moschetti è appena ritornata dall’India ed è apparsa, vicino al suo Massimiliano, durante l’accorato appello dei marò del due giugno e dal quale il Paese è rimasto molto colpito. Un saluto via web che ha fatto il giro del mondo. «Voglio solo ringraziare che in quel giorno ci sia stata data la possibilità di fare questo appello», ha detto Paola che, appena ritornata da Delhi, è impegnata nell’organizzazione della manifestazione del 14, alla quale parteciperanno tantissime persone e, tra queste, tutte le associazioni d’arma: «Sono particolarmente felice della partecipazione degli alpini paracadutisti che verranno con il loro paracadute tricolore, con la scritta "marò liberi" - ha detto Paola Moschetti - e poi l’Associazione degli alpini, l’Associazione dei paracadutisti, l’Associazione dei Marinai d’Italia, i Vam dell’Aeronautica Militare e, naturalmente, il Gruppo Leone di San Marco».
«Un fiocco giallo per gli Azzurri»
La speranza di Paola, la compagna del marò Latorre La risposta di Malagò: «Difficile da fare, ma siamo con voi»
