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Anche i pm contabili ora indagano sul «Centurione»

Finanziamenti e appalti del ministero delle Politiche agricole concessi a imprenditori amici in cambio di viaggi, arredi per la casa, autorizzazioni per opere edilizie abusive e denaro contante per...

Anche i pm contabili ora indagano sul «Centurione»

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Finanziamenti e appalti del ministero delle Politiche agricole concessi a imprenditori amici in cambio di viaggi, arredi per la casa, autorizzazioni per opere edilizie abusive e denaro contante per 134.680 euro. La Procura della Corte dei conti sta indagando su Giuseppe Ambrosio, ex capo dipartimento quando ministro era Alemanno e capo di gabinetto dei ministri Zaia e Galan.

L’indagine contabile ricalca quella penale, che ha portato a giudizio davanti alla quarta sezione del Tribunale di Roma, Ambrosio (soprannominato «Centurione») e altre 36 persone tra dirigenti ministeriali, pubblici ufficiali e imprenditori. «Un diffuso sistema corruttivo radicato nel Mipaf - si legge nel capo di imputazione - che, nonostante la crisi, riesce a reperire risorse per finanziare progetti (ad esempio "Frutta nelle scuole") di dubbia utilità per la comunità, ma di ingente impegno economico e di sicuro tornaconto per i funzionari corrotti».

Ammonta a circa 32 milioni di euro il totale dei contributi statali che la Procura penale ritiene sia stato illecitamente percepito. La stessa cifra che il pm contabile Pio Silvestri potrebbe contestare come danno erariale ai funzionari del ministero. La Procura di Roma, tra le decine di episodi contestati, accusa Ambrosio e la moglie Stefania Ricciardi (dirigente presso lo stesso ministero) di aver affidato direttamente a Ega srl l’attività di stampa di 4 opuscoli informativi sulle filiere agroalimentari per 16.061 euro, la riproduzione di gadget distribuiti in occasione dei Mondiali 2010 per 23.996 euro e la realizzazione di materiali pubblicitari per altri 56.691 euro.

In cambio i due coniugi ricevevano biglietti aerei per un viaggio in Corsica, del valore di 2.797 euro, con partenza il 26 giugno 2010. Ad essere contestato dal pm Stefano Rocco Fava è anche un contributo di 63.500 euro concesso al Comune di Maratea, per «chiudere un occhio» su un’opera edilizia abusiva realizzata nella sua villa in località Ogliastro.

La Procura ha accertato, tra l’altro, una «sproporzione» tra il patrimonio di Ambrosio e i suoi redditi di 925.630 euro, probabile frutto della corruzione. La prossima udienza è fissata per il 17 luglio, mentre il 9 ottobre si terrà un altro processo in cui il «Centurione» è accusato di truffa, insieme ad altri 4 dirigenti, per aver liquidato come ingiusto profitto alla società Enoteca d’Italia srl 6.094.437 euro, facendo apparire come coerenti con il programma finanziato dal ministero spese che in realtà non erano state verificate dalla commissione preposta ai controlli.

Nel corso dell’ultima udienza il pm Fava ha contestato ad Ambrosio anche il reato di bancarotta fraudolenta di Buonitalia spa, società in house del dicastero delle Politiche agricole, che viveva di contributi pubblici e che da gennaio 2013 è in concordato preventivo. Una condanna «Centurione» già l’ha avuta, lo scorso ottobre, a 3 anni e 6 mesi di reclusione per alcune nomine illegittime di dirigenti al ministero di via XX Settembre.

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