Politica

Sbagliato copiare Renzi e Pd

di Michaela Biancofiore

Sono populista, popolare e popolana e dunque condivido la necessità di coinvolgere gli elettori e gli iscritti nelle scelte del nostro movimento. Peraltro questa convinzione anima anche Silvio Berlusconi fin dal 1994, non a caso ha voluto Forza Italia movimento e non partito. Berlusconi e Forza Italia non possono essere ridotti, quindi, a copiare le liturgie dei partiti in cui il consenso reale e spontaneo delle persone viene sempre, o quasi, sacrificato rispetto alla forza di dirigenti nominati. Chi vuole davvero che sia il popolo a certificare il consenso di noi tutti dovrebbe inserire le preferenze nella nuova legge elettorale, l’Italicum, come sono convinta da sempre. Per lo stesso motivo avrei voluto che alle Europee fossero stati candidati tutti quelli che hanno visibilità, non solo Toti e Fitto per vedere il peso elettorale di ciascuno e aiutare Berlusconi nella rimonta. Mi chiedo se i dirigenti che hanno composto le liste, facendo in modo che ancora una volta la campagna elettorale pesasse soltanto sulle spalle di Berlusconi, non ritengano adesso di doversi fare da parte. Ma guardo al futuro. Credo che la soluzione sia nel mezzo e che vada discussa nel prossimo comitato di presidenza, rinunciando a stolte diatribe sui media senza alcun rispetto né per Berlusconi né per i nostri amministratori impegnati nei ballottaggi. La mia idea è puntare su un sistema misto, tra congressi e primarie, che recuperi la leggerezza dei comitati elettorali americani. Di certo cancellando l’ipotesi di far pagare le tessere 50 euro ognuna. Ma a monte di tutto questo sta la politica. Noi dobbiamo occuparci di contenuti, non di strutture. Dobbiamo tornare a fare proposte opposte a quelle di Renzi e del Pd, che segnino la differenza dando soluzioni vere ai problemi degli italiani.

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