Politica

«La cosa più semplice? Fare un po’ di autocritica»

Lavori in corso nel «cantiere» politico di Corrado Passera, l’ex ministro che sta lavorando ad un nuovo, grande soggetto politico e che, tuttavia ha trovato il tempo per dire la sua sulle primarie....

Lavori in corso nel «cantiere» politico di Corrado Passera, l’ex ministro che sta lavorando ad un nuovo, grande soggetto politico e che, tuttavia ha trovato il tempo per dire la sua sulle primarie. «Tutti a parlare di primarie - scrive - nomi, cognomi, ritorni. E semplicemente fare prima un pò di autocritica?». E poi torna a parlare della politica del momento. «Io sono molto arrabbiato con Renzi, la possibilità di fare il cambiamento per ora è stata tradita» afferma il promotore di «Italia Unica», ospite ieri sera a Sky TG24, commentando l’operato dell’esecutivo. «L’Italicum - ha proseguito - è il Porcellum, anzi un po’ peggio. Cambiare tutto al Senato, ma mantenendolo, come si vuol fare, è un’operazione gattopardesca. A livello di politica economica, distribuire ad alcuni, non necessariamente i più poveri, dei soldi è lontanissimo dal rimettere in moto produttività e investimenti, questo vuol dire comprare voti. Renzi ha saputo interpretare la voglia di cambiamento, ma il cambiamento che sta portando - ha aggiunto ancora - è talmente superficiale, talmente irrilevante, che ci sarà alla fine la delusione, mentre il cambiamento che serve è molto più profondo». E ancora: «Bisogna avere il coraggio di una grande cosa nuova, che non distingua tra società civile e gente che ha avuto la capacità di operare nell’Amministrazione, ma che sia totalmente nuova e molto aperta», ha detto parlando del nuovo movimento. «La federazione e la combinazione di cose passate – ha proseguito Passera - non serve a niente. Io dissi no a Mario Monti il 28 dicembre 2013, prima che nascesse Scelta Civica, proprio perché io nei cartelli elettorali, nelle federazione di cose esistenti e peraltro in gran parte fallite, non credo in nessun modo». E dopo il viaggio attraverso l'Italia, dopo la presentazione del movimento all'Aranciera di san Sisto, è arrivato il momento di una vera e propria costituente di «Italia unica», fissata in calendario per il prossimo 14 giugno. Agli Studios di via Tiburtina sono attesi professionisti, manager e dirigenti, per scegliere i «100 costituenti» chiamati a dar vita ad un manifesto-appello per guardare ad una formazione politica che sappia offrire un'offerta nuova rispetto agli attuali schieramenti. Il giornalista Lelio Alfonso, l'economista Riccardo Puglisi, altre personalità di spicco come Pellegrino Capaldo, Gianni Dotti, Luca Bolognini, sono alcuni dei nomi di coloro pronti a scendere in campo a fianco dell'ex manager di Poste ed Intesa, più che mai deciso a creare un contraltare a Matteo Renzi.

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