Politica

Il leader c’è già. È Silvio

di Antonio Tajani, vicepresidente commissione Ue

L’insoddisfacente risultato elettorale deve rappresentare l’inizio della nuova stagione di Forza Italia e dell’intero fronte alternativo alla sinistra. Tocca alla principale forza politica del centrodestra prendere l’iniziativa per aggregare una nuova coalizione capace di rappresentare l’alternativa al governo Renzi. Servono idee, proposte, coinvolgimento degli elettori e un’organizzazione efficiente. Su quali temi impegnarci e discutere in FI e con gli alleati? 1)Lotta alla disoccupazione; 2) Riduzione della pressione fiscale; 3) Sostegno all’Italia che produce e ha prodotto (imprenditori, artigiani, commercianti, agricoltori, professionisti e pensionati); 4) Riforma della Bce per avere una banca centrale che stampi moneta e possa svalutare l’euro; 5) Riforma delle istituzioni ed elezione diretta del Presidente della Repubblica; 6) Sicurezza dei cittadini e immigrazione clandestina. Per sostenere e diffondere le idee serve un profondo rinnovamento organizzativo ed un coinvolgimento sempre maggiore dei cittadini. Ecco perché la nuova classe dirigente, in tutti i comuni, dovrebbe essere scelta per metà da congressi degli iscritti e per metà dai congressi dei club, vera espressione delle comunità della società civile. Non mi convincono le primarie a livello locale aperte a chicchessia. Dove sono le garanzie contro l’arrivo di gruppi esterni alla nostra forza politica? L’impossibiltà di effettuare controlli severi ai seggi agevolerebbe infiltrazioni della malavita organizzata. È, invece, possibile effettuare controlli preventivi su iscrizioni sospette al movimento e ai club. Sono, invece, favorevole alle primarie di coalizione per scegliere sindaci, presidenti di Regione. E, ovviamente, il candidato premier. Non servono per il leader. Lo abbiamo. E si chiama Silvio Berlusconi.

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