Politica

Oggi l’assemblea Visco chiede più crescita

La crescita e le riforme indispensabili per ottenerla. La stabilità del sistema bancario, con gli stress test e il tema della reputazione in primo piano. E la politica monetaria, con l'attesa che...

La crescita e le riforme indispensabili per ottenerla. La stabilità del sistema bancario, con gli stress test e il tema della reputazione in primo piano. E la politica monetaria, con l'attesa che cresce per il Consiglio Bce del 5 giugno. Sono i temi in primo piano alla vigilia delle Considerazioni finali che il Governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, oggi leggerà nel salone dei partecipanti di Palazzo Koch. L'appuntamento, quest'anno, cade in un momento particolarmente significativo. Il Pd e il premier Matteo Renzi hanno appena fatto il pieno alle elezioni europee e, dopo l'appuntamento con Confindustria, sarà proprio l'assemblea di Bankitalia a rappresentare un passaggio importante per mettere a punto l'agenda delle priorità della politica economica. Con Visco a svolgere il suo ruolo di «consulente» indipendente e fidato delle istituzioni e dell'opinione pubblica. A un mese dall'avvio del semestre Ue di presidenza italiana, sarà ancora una volta la crescita il fulcro dell'analisi del Governatore. In una fase in cui la ripresa è solo accennata e le prospettive restano incerte. Un obiettivo imprescindibile, quello della crescita, che passa per uno strumento altrettanto obbligato, le riforme strutturali. E se qualcosa è stato fatto, molto resta ancora da fare. Sul piano fiscale, nel mercato del lavoro, con l'occupazione in costante sofferenza, e nella pubblica amministrazione, la cui efficienza è indispensabile per rimuovere gli ostacoli che frenano la produttività e la competitività. Già nelle Considerazioni finali dello scorso anno Visco ha chiarito che lo sforzo per le riforme e la crescita deve accomunare le istituzioni, le imprese e le banche. Perchè l'unica strada percorribile è quella che consente di affrontare tutti quei nodi strutturali che frenano l'economia italiana da sempre, ancora prima della crisi. In questo scenario, spetta al Governo creare il contesto più favorevole all'azione delle imprese. Dunque, riforma della Pa e della Giustizia ma anche contenimento della spesa pubblica, con il processo di spending review che va portato avanti, e rigore nei conti, perchè la tenuta della finanza pubblica resta una precondizione per la crescita. Governo, ma non solo. Spetta alle stesse imprese mettersi nelle condizioni di poter beneficiare delle riforme: devono trovare forme di finanziamento alternative al credito bancario, allargare le proprie dimensioni. A sostenere la crescita, e a contrastare il rischio che l'inflazione resti troppo bassa, concorreranno anche le decisioni della Bce. L'attesa è rivolta al Consiglio del 5 giugno ed è presumibile che il Governatore possa esprimere un suo endorsement per l'azione che il presidente dell'Eurotower ha già anticipato.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.