«La comunità internazionale si faccia carico di andare in Africa per fare l’accoglienza primaria in loco, prima che i richiedenti asilo partano. In Libia ci sono cittadini non libici pronti per partire. La comunità andasse in quei posti a fare accoglienza umanitaria». Lo ha affermato il ministro degli Interni, Angelino Alfano, riferendo al Comitato parlamentare di controllo sull’attuazione dell’accordo di Schengen, di vigilanza sull’attività di Europol, di controllo e vigilanza in materia di immigrazione. «È ragionevole - secondo il ministro - prevedere che il trend migratorio sia in crescita anche nel 2014», questo anche a causa «dell’accentuarsi della instabilità politica del nord Africa e della situazione di frammentarietà che ha caratterizzato le condizioni della Libia ancora priva di un interlocutore di governo affidabile». Nei primi cinque mesi di quest’anno i migranti sono quasi 40mila «non si conoscono i numeri di quelli che potranno arrivare» in futuro. «Le ondate migratorie interessano centinaia di migliaia di persone che chiedono protezione fuggendo dalle drammatiche condizioni di vita esistenti nei loro paesi - spiega Alfano - Questo determina diversi trattamenti dello straniero. Abbiamo quindi l’obbligo di accogliere queste persone ma è soprattutto un obbligo dell’Europa come soggetto politico ed istituzionale e non di un singolo Paese». È necessario, per il ministro dell’Interno, che Frontex con Europol «veda rafforzato il suo ruolo di regia e di coordinamento in materia di immigrazione degli stati membri», l’Italia potrebbe essere il Paese ospitante. Inoltre «stiamo assumendo tutte le iniziative necessarie per incrementare la ricettività, già portata ad una capienza di 12 mila unità e che in breve sarà elevata a circa 20mila». Sugli allontamentane dai centri di accoglienza, Alfano spiega che si tratta di «allontanamenti spontanei dai centri motivati dalla necessità degli stranieri di trasferirsi verso altri paesi, prevalentemente nel nord Europa». Tra l'altro, rimarca, «verranno rivisti i prezzi per l’affidamento della gestione dei centri anche in rapporto alla loro capienza». «Massima attenzione alla situazione pratese», rimarca il ministro dell’Interno, caratterizzato da una incidenza della popolazione straniera superiore al 17%, con una consolidata presenza della comunità cinese con 26mila persone su 40mila stranieri regolarmente soggiornanti. Sono 4.400 le imprese a conduzione cinese, pari al 37% del totale delle imprese sul territorio che «operano con modalità tali da creare una concorrenza sleale a danno delle imprese che operano legalmente».
In cinque mesi 40 mila clandestini. «E cresceranno»
«La comunità internazionale si faccia carico di andare in Africa per fare l’accoglienza primaria in loco, prima che i richiedenti asilo partano. In Libia ci sono cittadini non libici pronti per...
