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Da Casapound a Borghezio, dalla Meloni a Salvini: tutti i lepeniani

La bionda Marine Le Pen ha conquistato i francesi, ma anche molti dei cugini d’Oltralpe. Il più convinto dalla leader del Front National è certamente Matteo Salvini, che oggi la incontrerà. È in programma un pranzo tra la Le Pen e Salvini a Bruxelles e poi conferenza stampa per lanciare una nuova alleanza di euroscettici che dovrebbe debuttare a Strasburgo. Il segretario della Lega Nord arriverà in mattinata nella sede dell’Europarlamento per incontrare la leader del Front National nella prima riunione dopo le europee. Alla conferenza stampa, alle 16,30, dovrebbero partecipare anche i rappresentanti dell’Fpo austriaco, del Pvv olandese, dei Democratici svedesi, e della Vlaams Belang fiamminga. Non ci saranno, ha chiarito la stessa Le Pen, esponenti di Alba dorata, smentendo le voci delle ultime ore di una possibile alleanza coi nazionalisti greci. La notizia era stata già liquidata da Salvini come una «balla spaziale. A Bruxelles e Berlino hanno tanta paura, e fanno bene». Ma simpatia e ammirazione arrivano anche da Mario Borghezio, appena eletto al Parlamento Europeo che con la Le Pen ha una vecchia e solida amicizia politica. Non potevano mancare tra i simpatizzanti CasaPound che aveva invitato «a votare Lega con preferenza a Borghezio nella circoscrizione centrale, anzitutto per l’alleanza con il Front National di Marine Le Pen, per le posizioni antieuro, per le posizioni contro l’immigrazione, per i referendum contro la Fornero e la legge Mancino». Borghezio e il movimento di Jannone hanno battuto palmo a palmo le periferie della Capitale, e il risultato è arrivato. Simpatie per la le Pen anche dal partito Forza Nuova di Fiore. Ad aprile era stata Giorgia Meloni ad incontrare Marine Le Pen nel nome della sovranità territoriale. Allora furono gettate le basi per un’alleanza di Fratelli d’Italia con il francese F.N. Naturalmente c’è anche chi per la leader francese ha tutt’altro che simpatia. Riccardo Pacifici, presidente della Comunità ebraica ha espresso preoccupazione: «Purtroppo abbiamo un partito, la Lega, che sta valutando l’ipotesi di stare con Le Pen: una scelta drammatica. A nostro avviso è un grande passo indietro che non fa onore a molti leghisti, a cominciare dal presidente della Regione Lombardia Maroni, che sappiamo non essere xenofobi». Il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo, ha detto che «se Salvini pensa che la ricostruzione del centrodestra passi dall’alleanza con Le Pen, Alba Dorata o, i nazi tedeschi si sbaglia di grosso. Il suo modello è Hitler? Arriva secondo e si sono visti i risultati», ricordandogli «che la Lega è passata da 9 a 5 parlamentari in Europa e in Lombardia ha perso oltre 30 mila voti».

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