Il Partito Democratico fa il pieno di voti anche a Roma. Nonostante le critiche, che dall’inizio del mandato non hanno risparmiato il sindaco, Ignazio Marino espressione del Pd capitolino, la tornata elettorale ha fatto ritrovare l’unità al partito. Risultato: scrutinate 3.747 sezioni su 3.759 i Dem hanno ottenuto il 40,6% dei voti portando a casa qualcosa di più di 740 mila voti. Un’affermazione vera se si confronta con quella delle elezioni politiche quando il Pd prese il 28,67% dei voti. Stesso distacco registrato a livello nazionale anche per il Movimento 5 stelle romano fermo al 25,9%. Mentre in forte affanno e lontano dalla barra del 4% il Nuovo Centro Destra romano che con gli oltre 70 mila voti resta al 3,8%. In calo Forza Italia con il 15,4% mentre la lista Tsipras capitolina porta a casa un ottimo risultato con una percentuale superiore al 5%. Buona anche l’affermazione di Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni che si piazza al 5,3%. La vera vincitrice resta però l’astensione. Rispetto all’ultima tornata elettorale per eleggere i rappresentanti a Bruxelles, quella del 2009, l’affluenza ai seggi ieri a Roma ha subìto un calo consistente. Secondo il sito internet del Campidoglio, l’affluenza definitiva alle urne a Roma per le elezioni europee è stata pari al 51,93%. Un dato in sensibile diminuzione sia rispetto alle Europee 2009, quando a Roma votò il 56,69% degli aventi diritto, sia rispetto alle Politiche 2013, quando nella Capitale si recò ai seggi il 77,63% degli elettori. C’è da segnalare che rispetto all’ultima competizione elettorale per mandare i rappresentanti nelle assise di Bruxelles e Strasburgo i seggi sono rimasti aperti solo un giorno rispetto ai due, domenica e lunedì mattina, e un’ora in più e cioè fino alle 23 di notte di domenica. Nella giornata di ieri comunque non si sono viste nei seggi code e rallentamenti nelle procedure di voto. Poche o nulle le file nei seggi del centro storico ma anche all’Appio Latino e nei quartieri a ridosso del Centro storico come Trastevere o il Salario. Con la scheda elettorale in mano si sono presentati soprattutto fino al pomeriggio le famiglie e gli anziani. Pochi gli under 30 che, complice il tempo abbastanza clemente almeno nella mattinata, hanno preferito esprimere le loro preferenze nella parte finale della giornata Diversa secondo i dati diffusi dal ministero dell’Interno la partecipazione al voto nei diversi quartieri della Capitale. Parioli-San Lorenzo si conferma il municipio dove si è votato di più. Alle 23, alla chiusura delle urne, quando sono state scrutinate 2.580 sezioni su 2.600, nel Municipio II ha votato il 56,62% dei residenti. Seguono i municipi III, con il 54,72% e il IX con il 54,09% degli aventi diritto che si sono recati alle urne. Fanallino di coda il municipio VI, dove ha votato il 46,77% degli elettori. Seguono, anche essi sotto il 50%, i municipi XV (48,08%) e XIV (48,13%). Di seguito i dati dell’affluenza definitiva nei municipi: Municipio I (già I e XVII) 52,67%; Municipio II (già II e III) 56,62%; Municipio III (già IV) 54,72%; Municipio IV (già V) 53,65%; Municipio V (già VI e VII) 50,96%; Municipio VI (già VIII) 46,44%; Municipio VII (già IX e X) 52,97%; Municipio VIII (già XI) 53,48%; Municipio IX (già XII) 54,09%; Municipio X (già XIII) 52,38%; Municipio XI (già XV) 49,81%; Municipio XII (già XVI) 53,07%; Municipio XIII (già XVIII) 52,98%; Municipio XIV (già XIX) 47,98%; Municipio XV (già XX) 48,00%. Roma ha contributo con i suoi risultati ad abbassare la media di affluenza della regione Lazio. Che, secondo i dati del Viminale, sempre nella rilevazione ufficiale alle 7 di sera mostrava un numero di elettori che avevano espresso il voto pari 39,36% degli aventi diritto.
Il Pd sopra il 40% anche nella Capitale
Il partito di Marino arriva al 40,6%. Il M5S al 25,9% Resta al palo Ncd al di sotto del 4%. Test positivo per FdI al 5,3%
