Politica

Il destino diverso di De Mita e Mastella

Ciriaco vince con il 77% ed è il nuovo sindaco della "sua" Nusco. Clemente, nonostante 60 mila preferenze, resta fuori dal Parlamento europeo

Hanno 19 anni di differenza. Il primo, Ciriaco De Mita, è nato nel 1928. Il secondo, Clemente Mastella, nel 1947. Entrambi sono campani anche se tra avellinesi e beneventani non corre certo buon sangue. Entrambi sono cresciuti, politicamente parlando, nella Democrazia Cristiana. Anche se De Mita, quando Mastella diventava deputato per la prima volta nel 1976, era già una figura di spicco. Al punto che sei anni dopo sarebbe diventato segretario della Dc e, quindi, presidente del Consiglio. Destini molto diversi. Che in qualche modo, oggi, si ripetono. Mastella era infatti candidato per Forza Italia alle elezioni Europee. Ha ottenuto 60.395 preferenze. Che, complice la prova non entusiasmante del partito, non gli sono bastate per essere confermato a Bruxelles. De Mita, invece, ha deciso di giocare in casa. E si è candidato sindaco nella sua Nusco, quasi 6.000 anime nell'Avellinese. Il risultato? Un plebiscito. In corsa sotto le insegne dell'Udc (lo scudo crociato non si molla mai) ha conquistato il 77,35% dei voti. L'avversaria, Rosanna Secchiano, candidato per una lista civica, si è fermata al 22,64%. Ed ora il sindaco "Ciriaco", forte dell'esperienza dei suoi 86 anni, si prepara a guidare il proprio Paese. Con buona pace di Matteo Renzi, ci sono cose che non cambiano.

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