Politica

Zoffoli (Pd): "Basta con la rassegnazione, è l’ora del rilancio"

Il suo blog, la sua pagina FB e il suo profilo Tw sono caratterizzati da una grossa «Z» rossa e chiude tutti i suoi messaggi con #scriviZoffoli. Si chiama Damiano Zoffoli il candidato alle Europee del Pd nella circoscrizione Nord Est. Sposato con Fiorenza, ha due figlie: Benedetta e Beatrice. La sua è una campagna elettorale virtuale e reale nel senso che è molto presene sulla rete, ma anche sul territorio, perché come dice lui «è importante avere il contatto diretto con i cittadini». Da molti definito il Barak Obama romagnolo per la sua campagna alle elezioni regionali del 2005. Lo scorso 16 maggio anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi è passato per Cesena per supportare Zoffoli e davanti ad una piazza con oltre 10 mila persone ha detto: «Questa piazza mi commuove». Riconfermato alle elezioni regionali del marzo 2010, è stato nominato Presidente della Commissione «Territorio Ambiente Mobilità», ed ora ha deciso di affrontare la sfida delle elezioni europee. Lei è l'unico candidato romagnolo alle Europee… «Voglio portare lo spirito romagnolo in Europa. Partendo dall'Emilia Romagna, ottimo esempio in molti campi come il welfare, la cultura, il turismo, passando per l'Italia, dobbiamo arrivare all'Europa. L'Italia da sola non può competere nel mondo globalizzato, per questo è fondamentale far parte dell'Europa. Ma bisogna anche applicare quello che io chiamo il "sistema Romagna", in modo da fare rete e lavorare in sinergia per poter sfruttare a pieno le possibilità che la programmazione dei fondi (2014-2020) offre al territorio». La campagna elettorale è agli sgoccioli tracciamo un bilancio su Grillo? «C'è poco da tracciare. Grillo ed i suoi continuano a riproporre sempre lo stesso copione. Cambiano magari le parole ma i modi sono sempre gli stessi. Urla, insulti, denigrazione e distruzione. Sinceramente non capisco il perché di questa via, ma forse sperano di vincere fomentando la rabbia. Noi lavoriamo per costruire, loro per distruggere. Abbiamo cambiato verso all'Italia, ora cambiamo verso all'Europa». E su Berlusconi? «Il leader di Forza Italia ce la sta mettendo tutta per far recuperare il suo partito, ma mi viene da dire che ha scelto gli argomenti sbagliati. Una campagna elettorale a colpi di dentiere e cani? Ma sono questi i problemi che dobbiamo affrontare? L'Italia ha bisogno di concretezza, non di parole in libertà. Sia che arrivino da Grillo che da Berlusconi. Gli 80 euro in busta paga sono un dato concreto. Lo stesso principio va applicato all'Europa, lavorando bene e con assennatezza i risultati si ottengono e Matteo Renzi ed il suo governo lo stanno dimostrando. Le riforme vanno avanti, il premiere ha dato una sferzata di nuovo e una forte accelerazione per dare all'Italia quello di cui ha bisogno. E' necessario uscire dalla logica della rassegnazione, da quella che tutto è un disastro. Bisogna imprimere all'Europa la stessa accelerazione con la stessa grinta che stiamo dando all'Italia».

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