Politica

Berlusconi: "Se vince Grillo rischio disordini"

Scontro senza esclusione di colpi a 48 ore dalle elezioni. Renzi: "Il Cavaliere e il comico due falliti"

Siamo all'ultima curva. Matteo Renzi in testa seguito da Beppe Grillo. Subito dietro Silvio Berlusconi. Gli ultimi sondaggi danno i tre maggiori partiti a pochi punti percentuali di distanza. La campagna elettorale sta per finire, poi il silenzio delle urne. Il Cavaliere  paventa non tanto il caos politico quanto quello nelle piazze. Attacca il MoVimento 5 Stelle. "Nella contingenza attuale, con la presenza inquietante dei 5 Stelle, si possono verificare disordini inquietanti". Il fuoco della polemica, se possibile, torna ad alimentarsi ulteriormente la bagarre. Secondo il leader di FI "questa legislatura e questo governo non possono arrivare al 2018, perché la cura di questo governo porta nuove tasse".   Fa muro rispetto a Berlusconi e Grillo, proprio Renzi, che mette le mani avanti e assicura: le elezioni Europee "non incidono sulla composizione del governo che rimarrà quell'attuale". E gli altri due antagonisti sono, politicamente parlando, due falliti. Si snoda così la giornata nel corso della quale i tre principali contendenti della campagna elettorale torneranno a incrociare il fioretto, per così dire, in un intreccio di interventi televisivi e comizi". Berlusconi e Grillo sono per molti aspetti due facce della stessa medaglia", sintetizza il presidente del Consiglio. "Sono due leader - spiega - con un grande consenso popolare, e ho rispetto per loro, ma entrambi hanno fallito". "Grillo - chiarisce - ha mandato in Parlamento 160 parlamentari per cambiare il Paese e si sono rinchiusi sui tetti. Berlusconi ha fallito nella sua esperienza alla guida del Paese e credo che in cuor suo lo sappia anche lui". Per la verità, Berlusconi chiede agli elettori "affidereste i vostri risparmi a Renzi" che aumenta le tasse, "a Grillo che prima faceva ridere e ora fa solo paura, oppure a Berlusconi che è un imprenditore che ha fondato la prima tv commerciale in Europa, ho fatto diventare il Milan una grande squadra e ha governato il Paese?". Per questo l'invito è di andare a votare facendo sì "che al governo non vadano piu' dei dilettanti e incompetenti, evitando che in Europa vada chi non conta nulla e non potrà difendere gli interessi dell'Italia". Con realismo, Matteo Renzi riconosce che "ora Berlusconi è altalenante, ma da lunedì per me si torna convintamente a pensare che le riforme si scrivono insieme". Del resto, annota il presidente del Consiglio "la legge elettorale è passata alla Camera, al Senato si è incardinato il ddl sulla riforma del Senato. Abbiamo accolto la richiesta di M5s e Fi di non inquinare la campagna elettorale con la discussione sulle riforme. Per me è stato un errore ma abbiamo accettato". E allora, "non voglio essere né fanatico né ideologico ma dalla prossima settimana al Senato si torna a lavorare sulle riforme", assicura l'inquilino di palazzo Chigi.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.