Politica

Berlusconi: "Larghe intese contro la dittatura"

Il leader di FI attacca ancora Grillo: "Pronto a governare con la sinistra per sconfiggerlo". E Forza Italia denuncia alla Procura il "colpo di Stato" della Merkel

Lo scontro tra Silvio Berlusconi e Beppe Grillo raggiunge vette sempre più aspre. Ieri il leader di Forza Italia, rimbalzando da una trasmissione all’altra - in mattinata è stato ospite ad Agorà, in serata è stato intervistato da Bruno Vespa a Porta a Porta - è tornato ad accusare l’ex comico di essere un «assassino» e un «evasore». «Non l’ho insultato - ha detto - ma ho semplicemente raccontato dei fatti realmente accaduti». Un astio, il suo, che Berlusconi spiega così: «Ho cercato di evitare di inasprire i toni fino a un certo punto. Ma quando Grillo ha detto che avrebbe vivisezionato Dudù, ho deciso di tirare queste carte che riguardano storie vere. Lui ha detto che sono un pregiudicato, ma invece gli italiani devono sapere chi è questo signore: un pericolo per la democrazia». E Berlusconi teme a tal punto una possibile affermazione elettorale di Beppe Grillo da arrivare a ipotizzare delle larghe intese di «emergenza» se il Paese fosse a rischio dittatura. «Di fronte al pericolo di un regime autoritario qualunque soluzione possibile alternativa deve essere seguita» dice ad Agorà. Tuttavia aggiunge che Renzi dovrebbe «adottare il programma di Forza Italia, così sarebbe possibile». Ma spiega anche che il suo atteggiamento sulle riforme «non dipenderà dal risultato elettorale». E lo scontro con il MoVimento 5 Stelle sconfina addirittura nelle aule dei tribunali. Tutto nasce da alcune dichiarazioni di Roberto Fico, presidente della commissione di Vigilanza Rai, che sei giorni fa ha accusato Renzi di svendere Raiway costringendo la televisione pubblica a privarsi di questo asset a causa dei tagli del governo. Fico non si è fermato qui, ipotizzando che la scelta del premier faccia parte del patto con Berlusconi e miri a rafforzare Mediaset. Una ricostruzione dei fatti che ha mandato il leader di Forza Italia su tutte le furie: «Domattina (oggi, ndr) i miei legali faranno querela contro questo buffone, non ho fatto nessun patto con Renzi sulla Rai che andasse a vantaggio di Mediaset. Assolutamente nessun patto» ha detto l’ex Cavaliere a Vespa. Per il resto, la campagna elettorale dell’ex premier è proseguita sui binari collaudati. Ha accusato Renzi di essere diventato «bugiardo e comunista» ed è tornato a parlare di giustizia definendo la sentenza Mediaset «infondata e politicizzata». Oggi proseguirà il suo tour elettorale anche se tutti i fari saranno puntati sul Palazzo dei Congressi di Roma, quando Berlusconi nel pomeriggio terrà il penultimo comizio della sua campagna elettorale, che si chiuderà domani a Milano. Rappresenterà, peraltro, una sorta di sfida a distanza proprio con Renzi, che nelle stesse ore proverà a riempire Piazza del Popolo, a pochi chilometri di distanza.

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