Chiara Rizzo Matacena è in Italia. E da ieri sera è rinchiusa in un carcere di Reggio Calabria. La dama bionda molto legata a Claudio Scajola è salita su un aereo Alitalia decollato dall’aeroporto «Cristoforo Colombo» di Genova diretto alla città calabrese, dopo uno scalo a Roma. La moglie dell’armatore Amedeo Matacena, scortata dagli uomini della Dia, è stata fatta salire a bordo prima di tutti gli altri passeggeri per evitare fotografi e giornalisti in attesa. La donna è accusata di aver favorito la latitanza del marito assieme, appunto, all’ex ministro Scajola. È giunta alla frontiera di Ponte San Luigi alle 10.43 di ieri mattina, a bordo di una Ford Galaxy bianca della gendarmeria francese con i vetri oscurati, scortata da due auto con uomini armati e preceduta da due agenti in moto. La donna è scesa tra due ali di poliziotti: jeans, maglietta azzurra, una giacca leggera beige e scarpe sportive, i capelli biondi sciolti, la Rizzo in manette è stata fatta entrare subito nell’ufficio della Polizia di frontiera per la notifica degli atti giudiziari relativi alla sua estradizione. All’interno le sono state tolte le manette e le è stato permesso di telefonare alla figlia Francesca. «Come state ragazzi? Sono contenta di essere in Italia» ha detto la donna, a quanto si è appreso, nei pochi momenti della conversazione telefonica. «Voglio stare con voi» avrebbe detto la Rizzo, visibilmente provata, alla polizia italiana appena entrata nell’ufficio di frontiera di ponte San Luigi, dove ha subito chiesto che le venissero tolte le manette e di poter telefonare a suoi avvocati. Alle 11.30 la Rizzo, a mani libere e con una bottiglietta d’acqua in mano, è uscita dall’ufficio della polizia di frontiera entrando in un’auto della Dia. Fino a quel momento la strada era stata chiusa in attesa del trasferimento. Gli uomini della Direzione Investigativa Antimafia, dopo aver preso in consegna Chiara Rizzo - nell’auto anche un trolley di Louis Vuitton con gli effetti personali - si sono diretti verso l’aeroporto genovese «Cristoforo Colombo». Sul fronte dell’inchiesta, per oggi è previsto l’arrivo ad Imperia del sostituto procuratore della Dna, Francesco Curcio, e del pm della Dda di Reggio Calabria, Giuseppe Lombardo. Toglieranno i sigilli (posti il giorno dell’arresto dell’ex ministro) alla dependance di Villa Ninina, al locale che custodisce i documenti di Scajola.
Chiara Rizzo è in cella a Reggio Calabria Ci è arrivata con una borsa Louis Vitton
Luigi Frasca Chiara Rizzo Matacena è in Italia. E da ieri sera è rinchiusa in un carcere di Reggio Calabria. La dama bionda molto legata a Claudio Scajola è salita su un aereo Alitalia decollato...