«L’Europa finora è stata un fattore negativo per la nostra economia. Ora, invece, può trasformarsi nella soluzione. Nell’Europarlamento possiamo batterci per cambiare il funzionamento della Bce, far stampare euro, immettere liquidità nel sistema e dare quello choc violento di cui c’è bisogno». Luciano Ciocchetti, candidato per Forza Italia nella circoscrizione Centro, lancia un appello ai moderati: «Bisogna andare a votare, solo sostenendo Forza Italia il Paese può sperare di uscire dalla crisi». Ciocchetti, manca meno di una settimana al voto. Quali sono le sue percezioni? «Le sensazioni sono assolutamente positive. Specie per quanto mi riguarda. Molti vedono in me l’europarlamentare "del territorio". L’uomo a cui affidarsi per portare le istanze delle nostre zone ai massimi livelli continentali». È per questo che la sua campagna si è concentrata soprattutto sui problemi di Roma? «Non è vero. Ho girato tutto il Lazio e tutta l’Italia centrale. Ma sono di Roma ed è inevitabile venire sollecitato sui guai di questa città. La Capitale, d’altro canto, rappresenta una metafora perfetta per queste elezioni». In che senso? «Marino è stato eletto solo dal 25% degli aventi diritto. Quando le persone si lamentano, io chiedo: "Per chi avete votato?". E se mi rispondono che si sono astenuti, allora mi verrebbe da dire che si tengano Marino... Lo stesso errore non va commesso alle Europee». Chi si gioverebbe di una alta percentuale di astensione? «Grillo e Renzi di certo. Il premier perché il Pd ha sempre uno zoccolo duro di elettori. Grillo, invece, perché in queste condizioni il voto di protesta è avvantaggiato. Ma, purtroppo, di costruttivo non c’è nulla». Berlusconi sembra molto preoccupato da un’affermazione del MoVimento 5 Stelle. «Lo sono anch’io. Grillo non sa la democrazia dove stia di casa. E poi basta vedere quello che hanno fatto dove governano. Pensi a Pomezia, dove gli unici provvedimenti presi dal sindaco sono contro la cittadinanza, come i diciottto licenziamenti nel Consorzio per l’Università». Parliamo di Forza Italia. Quale percentuale andrebbe considerata un successo? «Considerando che alle Politiche del 2013 il Pdl prese il 21,6%, credo che dopo la scissione del Nuovo Centrodestra e l’accerchiamento che ha subito Berlusconi, qualsiasi risultato sopra il 20% andrebbe considerato straordinario». E se così non fosse? «Io sono ottimista, sto registrando una grande mobilitazione dell’elettorato moderato e spero che la mia candidatura rappresenti un valore aggiunto. Porti, cioè, a votare Forza Italia anche chi, senza la mia presenza nelle liste, avrebbe guardato altrove».
Ciocchetti: «Trasformare l’Ue da problema a soluzione»
«L’Europa finora è stata un fattore negativo per la nostra economia. Ora, invece, può trasformarsi nella soluzione. Nell’Europarlamento possiamo batterci per cambiare il funzionamento della Bce,...
