Tra Tasi e 730 si rischia la «paralisi fiscale» e milioni di contribuenti potrebbero finire per non rispettare le scadenze. A lanciare l’allarme sono i Caf che, in piena campagna fiscale, prevedono un assalto nei prossimi giorni di cittadini che chiederanno assistenza anche per il calcolo della nuova tassa sui servizi indivisibili: la prima rata va versata entro il 16 giugno, quindi tra meno di un mese. Ma sono solo 800 degli oltre 8mila Comuni che hanno adottato le delibere sulle aliquote della Tasi e 4mila sono in elezione, quindi difficilmente lo faranno. Il termine scade il 23 maggio, a ridosso della scadenza dei versamenti, e non è escluso che si assisterà ad aumenti a raffica: l’aliquota per la prima abitazione potrebbe essere portata al tetto massimo dal 2,5 per mille al 3,3 per mille. «Siamo molto preoccupati - afferma il coordinatore della Consulta dei Caf, Valerio Canepari - quindici giorni fa avevamo sollecitato il governo a pensare a un rinvio e a soluzioni che attenuino il disagio dei contribuenti. Questa netta chiusura dell’esecutivo creerà problemi soprattutto ai cittadini perché pochi Comuni hanno deliberato e nessuno è intenzionato a mandare a casa dei contribuenti l’F24 precompilato per cui la gente si trova alle prese con un’imposta nuova che non conosce e temiamo che ai primi giugno milioni di cittadini invaderanno i nostri uffici».
Tra Tasi e 730 si rischia il caos fiscale
Tra Tasi e 730 si rischia la «paralisi fiscale» e milioni di contribuenti potrebbero finire per non rispettare le scadenze. A lanciare l’allarme sono i Caf che, in piena campagna fiscale, prevedono...