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E i noleggiatori preparano il ricorso al Tar

Tutti scontenti. Dall’Emet, il sindacato noleggiatori auto e bus, che entro la prossima settimana si rivolgerà al Tar, al I Municipio, che prosegue la sua linea critica e chiederà all’assessore...

Tutti scontenti. Dall’Emet, il sindacato noleggiatori auto e bus, che entro la prossima settimana si rivolgerà al Tar, al I Municipio, che prosegue la sua linea critica e chiederà all’assessore capitolino alla Mobilità, Guido Improta, di cancellare le nuove norme ben prima che si concludano i 6 mesi di sperimentazione. La situazione attuale non piace a nessuno: i pullman vagano per la città senza meta, in attesa che gli stalli si liberino, creando traffico, smog e rumore, oltre a consumare carburante e scontentare i clienti. La prima offensiva partirà a giorni, ad opera dei rappresentanti di categoria. Un ricorso al Tar, in primis contro la «restituzione degli stalli fissi di via Leone IV e viale Conciliazione. «Se si continuano ad accorpare gli stalli nelle zone critiche, è normale che si creano gli ingorghi – afferma Andrea Genovese, segretario Emet - Così come accade al Gianicolo, o in piazza Risorgimento. Assurdo anche il parere della Soprintendenza ai Beni Culturali, che dice che i pullman inquinano a livello visivo: perché lo stesso non vale per i bus scoperti? Forse perché quelli fanno parti di linee private con licenza assegnata in via diretta dal Campidoglio? Quali interessi ci sono dietro questa scelta». Contestato anche l’importo della multa per divieto di sosta, di 500 euro: «Per un’auto normale la sanzione è di 38 euro – spiega - noi paghiamo 500. La sperequazione è evidente. Tenendo conto che si rischia anche la revoca del permesso Ztl1, 2700 euro». Altro punto contestato, il doppio permesso (uno per la mattina e uno per la sera) nei giorni di udienza papale: «Perché far pagare due volte? Il Comune non vuole i turisti?». Condivisa la critica, opposta la visione per chi rappresenta i residenti. E in particolare, il Municipio I, contrario sin dall’inizio al piano messo a punto dall’Agenzia per la Mobilità. «Nel centro di Roma i pullman non ci devono stare – afferma Tommaso Giuntella, presidente del Pd Roma e capogruppo dei democratici al I Municipio – Invece oggi ne viaggiano fino a 344, quasi 50 in più di prima. Il piano andrebbe integrato con il trasporto pubblico, come nel Giubileo: grandi parcheggi in periferia e collegamenti continui e diretti. Oggi ci troviamo nella situazione in cui a Prati ci sono decine e decine di bus che girano a vuoto nell’attesa che gli stalli si liberino». Malumori anche in Assemblea Capitolina. A partire da Athos De Luca, consigliere Pd e membro della Commissione mobilità: «Abbiamo registrato – ammette - una forte vulnerabilità del centro storico, che non sopporta un carico così massiccio di pullman turistici. Anche dal punto di vista turistico un centro così caotico non favorisce un’immagine positiva».

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