«Ci accingiamo ad eleggere il nuovo Parlamento dell'Unione Europea. Quest'anno la nostra voce conterà più che in passato: per la prima volta la potremo impiegare per influire significativamente sulla scelta di chi guiderà la Commissione Europea verso il futuro. Allo stesso tempo, i nuovi membri del Parlamento Europeo avranno una responsabilità crescente nell'ambito del processo di formazione delle leggi. Ciò che faranno sarà importante per tutti noi e per ciascuno di noi europei». Inizia così l'appello al voto da parte dei presidenti della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, della Repubblica Federale Tedesca Joachim Gauck e della Repubblica di Polonia Bronislaw Komorowski, in occasione delle elezioni europee del 25 maggio. «Siamo in larga maggioranza consapevoli dei vantaggi, concreti e quotidiani, che ci vengono dall'appartenenza all'Unione Europea. Oggi sono dati per scontati le libertà e i diritti fondamentali. Non dovrebbero essere considerati come acquisiti una volta per tutte. Essi devono essere invece costantemente riaffermati e difesi - proseguono Napolitano, Gauck e Komorowski - Ormai da tempo si è affermato uno stile di vita europeo al quale la maggior parte di noi non intende rinunciare. Essere cittadini europei significa oggi poter vivere, lavorare ed esercitare un'attività imprenditoriale dovunque, all'interno dei confini dell'Unione. Significa poter viaggiare senza controlli alle frontiere e, spesso, senza neppure la necessità di dover cambiar moneta. Significa poter studiare a Varsavia, Roma, Berlino ed in qualsiasi altra città in Europa. Significa poter esprimere il proprio punto di vista liberamente, sempre e dovunque. Essere europei significa, in definitiva, essere liberi».
«Votare alle europee per essere liberi»
Messaggio di Napolitano con il presidente tedesco e quello polacco. «Quest’anno la nostra voce conterà di più, sceglieremo chi guiderà la Ue» LEGGI ANCHE Tajani: «Rigore sulla sicurezza. Oggi Roma è al collasso»
