Politica

Grillo: "Basta scorte ai politici. Digos e carabinieri con noi"

L'ex comico senza freni in un comizio a Torino: "Io sono oltre Hitler. Schulz ringrazi Stalin". E insulta Renzi, Berlusconi e la Merkel

"Alla Digos sono già con noi, alla Dia sono già con noi, i carabinieri sono con noi. Facciamo un appello: non date più la scorta a questa gente". E' un Grillo senza freni quello che si esibisce in un comizio a Torino. "I primi giorni in cui andremo al governo abbiamo il dovere e il diritto di fare un processo pubblico a questa gente" urla il leader del Movimento Cinque Stelle in piazza Castello davanti alla sua folla. "Sui giornalisti, sui politici sugli imprenditori che hanno rovinato questo Paese. Faremo un'indagine per vedere come hanno usato i nostri soldi. Faremo un processo pubblico, caso per caso, sulla rete. Daremo un verdetto virtuale. Almeno il diritto di uno sputo virtuale ce l'avremo". Il leader del Movimento 5 Stelle arriva nel capoluogo piemontese nell'ultimo weekend di campagna elettorale per tirare la volata a Davide Bono, candidato alla presidenza del Piemonte. Sul palco, prima del comico genovese, si alternano i vari candidati alle elezioni europee e regionali, poi, tocca a lui che come sempre arringa la piazza. "Vinceremo noi al 100%" annuncia anticipando l'esito delle elezioni europee e promette: "Cambieremo registro oggi vogliono farci credere che la politica è una cosa complessa, noi dimostreremo che la politica è l'arte della semplicità perché la semplicità è la cosa più vicina all'intelligenza".   "IO SONO OLTRE HITLER" "Dicono che io sono Hitler. Ma io non sono Hitler...sono oltre Hitler!" strilla Grillo rispondendo a chi lo paragona all'utore del Mein Kampf. "Qui non c'è stata violenza perché c'è il Movimento Cinque Stelle". La frase choc dell'ex comico manda su tutte le furie il premier: "Ci sono pagine del passato che non vanno citate neanche per scherzo. Su Hitler e il razzismo ci deve essere una dannazione eterna alla memoria e non deve essere usato come spot elettorale" dichiara il presidente del Consiglio in un comizio a Modena.   NUOVO AFFONDO SU SCHULTZ Dal palco allestito in piazza Castello, a pochi metri dalla sede della giunta regionale, Grillo se la prende, tra gli appalusi, con tutta la classe politica, da Renzi a Berlusconi, fino alla cancelliera tedesca Merkel e al candidato alla presidenza della Commissione Europea, assicura che il Movimento 5 Stelle andrà in Europa per cambiarla, a cominciare dal fiscal compact sul quale assicura: "Non tratteremo mai". "Schultz è arrivato qui e la prima cosa che ha detto è stata che sono come Stalin. I tedeschi dovrebbero ringraziare Stalin perché se non vinceva Stalin Schultz sarebbe stato in Parlamento con la svastica". E ancora: "Vedi di andare a fanculo - ha aggiunto Grillo rivolgendosi al presidente del Parlamento europeo - perché offendi me e 10 milioni di italiani. La parolaccia è sintesi e cultura". Poi non risparmia nemmeno la Cancelliera tedesca: "L'ebetino è andato a dare due linguate a quel culone tedesco della Merkel" dice ironizzando sull'efficacia delle politiche del governo Renzi in Europa.

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