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Ultrà feriti, la procura vuole l’incidente probatorio

Dopo i legali di Daniele De Santis, anche la Procura ha presentato al Gip la richiesta per l’incidente probatorio, in modo da poter cristallizzare gli elementi e le testimonianze emerse in queste...

Dopo i legali di Daniele De Santis, anche la Procura ha presentato al Gip la richiesta per l’incidente probatorio, in modo da poter cristallizzare gli elementi e le testimonianze emerse in queste prime settimane d’indagini: a partire dalla testimonianza dell’ultrà del Napoli che, dopo avere assistito da vicino agli scontri scoppiati tra tifosi prima della finale di coppa Italia tra Napoli e Fiorentina, aveva raccontato alla Digos e ai magistrati le dinamiche di un sabato di ordinaria violenza. I pm Antonino Di Maio e Eugenio Albamonte intendono cristallizzare anche gli esami eseguiti nelle ore e nei giorni immediatamente successivi al ferimento dei tre supporters partenopei: dall’esame dello stub - risultato, nei confronti del presunto sparatore, compatibile per due particelle su tre - a quello effettuato dagli investigatori della scientifica sulla pistola utilizzata - calibro 7,65 con matricola abrasa su cui sono al lavoro gli esperti nel tentativo di risalire al numero di matricola e capire se la stessa arma sia stata utilizzata in altre occasioni - passando per i bossoli (tre esplosi e uno rimasto in canna dopo l’inceppamento dell’arma) e per alcuni indumenti rinvenuti sul luogo degli scontri. Ulteriori esami poi sono stati commissionati per l’individuazione di possibili tracce di Dna, che potrebbero aiutare gli inquirenti a risalire al commando che affiancava l’ultrà romanista già protagonista dell’interruzione del derby nel 2005. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, infatti, insieme a De Santis ci sarebbero stati almeno altre 4 persone che, dopo la reazione dei tifosi del Napoli al lancio di bombe carta e petardi, sono riusciti a scappare lungo il cortile del Ciak Village oltre il centro "il Trifoglio", dove la rete di confine è stata tagliata. Gli inquirenti stanno allargando il cerchio delle indagini e dopo avere passato al setaccio gli ambienti ultras l’attenzione è stata puntata sull’estrema destra romana di cui lo stesso presunto sparatore è assiduo frequentatore. Sull’altro filone delle indagini intanto - quello cioè relativo ai fatti avvenuti all’interno dell’Olimpico e che vede indagato il capo ultrà del Napoli Genny ‘a carogna - gli inquirenti starebbero vagliando le fasi della "trattativa" definita da Il Tempo Stadio-Mafia, per capire se i tifosi abbiano minacciato l’invasione di campo da parte della curva nel caso non gli fossero state fornite rassicurazioni in merito alle condizioni di salute dei tre ultrà feriti da colpi di pistola. Pista che, se confermata, potrebbe portare all’ipotesi di violenza privata.

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