Politica

L’allarme reduci e la Siria

di Stefano Dambruoso, deputato e ex pm anti-terrorismo

La drammatica crisi siriana che dalla primavera 2011 vede contrapposte in una guerra civile le forze governative e gli oppositori del regime è stata oggetto di numerose analisi. Una delle principali questioni ad essa connesse che merita ulteriore approfondimento, soprattutto per le possibili ripercussioni che potrebbe comportare per la sicurezza europea ma non solo, è quella del fenomeno del reducismo, ovvero del rischio posto in essere da quei militanti stranieri che, una volta rientrati dal teatro bellico nei rispettivi Paesi di origine, possono sfruttare le competenze e il carisma acquisiti sul campo al fine di compiere attentati terroristici, ovvero svolgere una funzione catalizzatrice della propensione jihadista delle nuove generazioni di fondamentalisti islamici. (...) Da quando al fenomeno dei reduci si è associata la componente fondamentalista islamica, il rischio che tali figure assumano una connotazione negativa è aumentato esponenzialmente. (...) Con riferimento al caso siriano, il costante flusso di miliziani musulmani che decidono di abbandonare le proprie vite ordinarie per trasferirsi nell’inferno di Damasco e dintorni al fine di sostenere la causa degli oppositori al regime, è da tempo al centro dell’attenzione della variegata comunità europea dedita al contrasto al terrorismo (...). Considerata la natura del reducismo e le sue interconnessioni, sarebbe opportuno concentrare l’attenzione sulla «strategia delle tre «i»: internet, immigrazione (irregolare) e integrazione.     (Stralci dell’intervento sulla rivista Gnosis)

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.