Politica

Boccassini: «Robledo ha mentito sulla trasmissione degli atti dell’Expo»

Aveva accusato la collega di essersi «rifiutata di rispondere» alla sua richiesta di trasmissione degli atti

Ha «dichiarato il falso» il procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo, quando ha accusato la collega Ilda Boccassini di essersi «rifiutata di rispondere» alla sua richiesta di trasmissione degli atti relativi all’inchiesta su Expo. A dirlo, davanti alla 7ª commissione del Csm, la stessa Boccassini, ascoltata il 12 maggio scorso. Ilda la «rossa» si è anche soffermata sulle parole del procuratore generale Manlio Minale, che l’aveva accusato di non aver la «titolarità» delle indagini sul caso Ruby all’epoca degli interrogatori del capo di gabinetto della Questura Pietro Ostuni e del funzionario di polizia Giorgia Iafrate: «Mi era stato chiesto dal procuratore della Repubblica» ha risposto al Csm. La sua partecipazione agli interrogatori, ha chiarito la Boccassini al Csm, «era in perfetto accordo con l’altro aggiunto Forno, tanto che in alcuni interrogatori o deposizioni ho affiancato io Sangermano, in altri è stato affiancato da Forno». Inoltre, la Boccassini ha affermato di aver ricevito una busta di proiettili nel giorno in cui fu deciso dal Tribunale di sorveglianza di Milano l’affidamento di Berlusconi ai servizi sociali. La lettera «che conteneva proiettili a me indirizzati», era indirizzata «alla posta dell’ufficio di sorveglianza».

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