Via libera del Senato al decreto legge casa, che passa alla Camera per la seconda lettura. Tra le novità inserite nel testo c’è l’emendamento che svincola il bonus mobili dalle spese per le ristrutturazioni edilizie, la cedolare secca al 10% per gli affitti nei comuni colpiti da calamità naturali, gli interventi di edilizia sociale ad hoc per gli over 65 e la possibilità di inserire una clausola di riscatto, nel contratto di affitto degli alloggi sociali. È stato ritirato, invece l'emendamento che stanziava 50 milioni di euro per le fondazioni lirico-sinfoniche, che aveva suscitato forti polemiche. Viene stabilito, inoltre, che la regioni dovranno trasmettere al al ministero delle Infrastrutture (entro 30 giorni dall'entrata in vigore del dl), gli elenchi predisposti dai comuni e dagli Iacp, «delle unità immobiliari che con interventi di manutenzione ed efficientamento di non rilevante entità, siano resi prontamente disponibili per l'assegnazione». Inoltre il piano di recupero degli immobili, per affrontare l'emergenza abitativa, dovrà essere approvato dai dicasteri competenti entro 4 mesi dall'entrata in vigore del decreto legge. Il piano di dismissione degli alloggi, secondo quanto stabilito dalle novità introdotte al Senato, dovrà «tenere conto anche della possibilità di favorire la dismissione degli alloggi dei condomini misti, nei quali la proprietà pubblica è inferiore al 50%, oltre che in quelli inseriti in situazioni estranee all'edilizia residenziale pubblica. L'obiettivo è »conseguire una razionalizzazione del patrimonio e una riduzione degli oneri a carico della finanza locale». Gli alloggi assegnati ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche rimangono al locatario anche se viene riformato per malattia.
Colpite le occupazioni abusive
Via libera del Senato al decreto legge casa, che passa alla Camera per la seconda lettura. Tra le novità inserite nel testo c’è l’emendamento che svincola il bonus mobili dalle spese per le...
