Politica

Alfano: il futuro siamo noi

«I nostalgici votino Forza Italia, chi vuole protestare scelga Grillo L’Ncd lotterà per riforme, speranza, meritocrazia e sicurezza» LEGGI ANCHE Toti: Ncd è il nuovo? Roba da scherzi a parte

Fondare una grande area per accogliere i moderati italiani, basata sulla partecipazione democratica, che miri a rinnovare l'Italia attraverso le riforme e sia incentrata sui valori della famiglia. È questo il tema centrale emerso dall'assemblea Costituente del Nuovo centrodestra che si è tenuta a Roma con l'obiettivo di fissare le linee guida del partito, approvare il nuovo statuto, eleggere il presidente e i 400 membri dell'assemblea nazionale. Tre giorni di lavori che hanno certificato la nascita ufficiale di Ncd, in cui i big del partito si sono succeduti sul grande palco allestito alla Nuova Fiera di Roma per spiegare le scelte fatte, individuare gli obiettivi futuri e ribadire la distanza politica da Forza Italia: «Il vecchio centrodestra ha parole d'ordine in parte logorate dal tempo in parte da obiettivi non realizzati. Non hanno rispettato la nostra scelta di percorrere un'altra strada e ci hanno attaccato e aggredito, demonizzandoci. Il rischio per il Paese è che ci sia un nuovo bipolarismo tra sinistra e Grillo», ha sottolineato Angelino Alfano, visibilmente emozionato dopo essere stato votato (unico candidato) all'unanimità presidente di Ncd. Un concetto ribadito dal ministro delle Infrastrutture e Trasporti Maurizio Lupi che ieri ha fatto gli onori di casa, aprendo l'assemblea e lanciando una sorta di applausometro tra i componenti dell'ufficio di presidenza: «Ho letto oggi diverse frecciatine che purtroppo provengono da chi ha fatto parte della nostra storia. Queste punture di spillo arrivano da chi non è abituato a far partecipare la gente e a selezionare la classe dirigente attraverso il voto dei militanti». Cambiamento, riforme, speranza, lavoro, meritocrazia, sicurezza: queste le parole chiave della manifestazione conclusa con l'intervento del neo presidente Alfano che ha fissato le priorità in agenda: «Oggi è nato un nuovo soggetto politico, davanti a un notaio, con regole democratiche, per difendere i nostri valori. Un grande movimento meritocratico, nazionalistico e federalistico. L'avversario da combattere è la rassegnazione, vogliamo dare speranza alla gente, liberare l'energia che c'è in tanti settori, dare forza al talento italiano e ricostruire il nostro Paese moralmente e culturalmente. La sinistra non ci deve considerare alleati per sempre. Se gli italiani vogliono la protesta voteranno Grillo, se vogliono la nostalgia Forza Italia, se scelgono il futuro voteranno per noi». Il neo presidente ha lanciato un avvertimento in vista del voto del 25 maggio: «Con le nostre leggi di contrasto abbiamo smontato l'idea che la lotta alla mafia fosse di sinistra. Lo diciamo prima della campagna elettorale: non siamo dentro l’urna e non sappiamo chi ci vota, ma i voti di mafiosi, camorristi e ndranghetisti non li vogliamo. Mafiosi non votate per noi perché ogni voto che ci darete sarà speso contro di voi e sempre dalla parte delle forze dell'ordine che, anche ieri, hanno protetto Roma dall'ennesimo tentativo di saccheggio. Alle donne e gli uomini in divisa va il mio tributo».

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