A Torino l’apertura della campagna elettorale del Pd. A Roma la convenzione della minoranza. Sebbene appaia come una sfida al segretario Matteo Renzi, il leader della sinistra Dem, Gianni Cuperlo assicura: «Nessuna polemica, è una giornata bella per la politica e per la discussione». Ma sul lavoro attacca: «È una riforma di destra , se la destra sbagliava quando proponeva certe cose, quelle norme non diventano giuste se le proponiamo noi». Al Teatro Ghione Cuperlo traccia la linea: «Costruire una rete associativa di idee e campagne. O usciamo dai palazzi o saremo risucchiati in una logica del potere fine a se stesso - dice il deputato - Abbiamo perso le primarie ma non abbiamo smarrito il senso di una sinistra da reinventare». Per farlo, Cuperlo vuole dare «vita ai comitati promotori di una sinistra democratica rinnovata. Comitati aperti, inclusivi, in ogni città e in ogni circolo. Penso a comitato per temi, campagne e progetti». «Il congresso lo abbiamo perso... ma anche no - chiude Cuperlo - Credo che oggi la minoranza nel partito non siamo noi. Chiedo che si formi un gruppo di lavoro che raccolga le proposte dei territori per poi un comitato nazionale». E Per Luigi Bersani dice: «Renzi rispetti chi critica».
Cuperlo ferma la diaspora e attacca: «La riforma del lavoro è di destra»
A Torino l’apertura della campagna elettorale del Pd. A Roma la convenzione della minoranza. Sebbene appaia come una sfida al segretario Matteo Renzi, il leader della sinistra Dem, Gianni Cuperlo...
