Politica

Se «spaccano» sbatteteli in galera

di Gian Marco ChiocciCi sarebbe da dibattere, e molto, del dicktat corporativo del procuratore generale che ha «minacciato» Berlusconi di togliergli i benefit dei servizi sociali alla prima parola...

Ci sarebbe da dibattere, e molto, del dicktat corporativo del procuratore generale che ha «minacciato» Berlusconi di togliergli i benefit dei servizi sociali alla prima parola fuori posto verso un qualsivoglia collega magistrato. Occorrerebbe approfondire, parecchio, anche il complicatissimo caso giudiziario di Marcello Dell'Utri etichettato come «latitante» dai giudici siciliani per essere fuggito a poche ore della sentenza di Cassazione, quand’invece l’interessato s'è fatto vivo dicendo che se si trova all’estero è solo per curarsi e non per squagliarsela. Come sempre più spesso ci capita, però, siamo costretti ad occuparci d’altro, nello specifico dei soliti idioti che quest’oggi proveranno a sfregiare la città più bella del mondo sapendo che nessuno gliela farà pagare: sono gli intoccabili di professione, sfasciavetrine in servizio permanente effettivo, codardi celebri e decerebrati di stampo anarchico e antagonista abituati a muoversi al riparo di un passamontagna. L’imponente schieramento di forze dell’ordine proverà ad arginare un’onda d’urto dieci volte superiore rispetto allo tsunami dei «senza casa» che ha seminato devastazione e terrore negli uffici dei gruppi del Pd qualche giorno fa. Per oggi non resta che incrociare le dita e sperare, al primo accenno di violenza, in una magistratura dalla parte dei cittadini e dei poliziotti, dura e inflessibile anche verso chi non si chiama Dell’Utri o Berlusconi.

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