La cure della spending review non risparmia i direttori generali delle Asl. «Per nessun manager delle Asl, così come per i manager pubblici, ci sarà la possibilità di superare un tetto di stipendio», annuncia il presidente del Consiglio Matteo Renzi, che - parlando all’Auditorium della Musica di Roma nel corso degli Stati generali della Sanità - aggiunge rincarando la dose: «E se ci saranno dei tagli alle auto blu, vorrà dire che farete senza, come faremo anche noi a livello centrale». Una proposta, quella del premier, contestata dal deputato di Scelta Civica Giovanni Monchiero: «Mi corre l’obbligo di informare il presidente Renzi che i manager delle Asl sono gli unici amministratori delegati che guadagnano meno dei loro dipendenti (pubblici). Quindi si tratta di cifre ben lontane dal tetto ipotizzato per i manager pubblici. Il rischio è quello di passare dai famigerati tagli lineari ai tagli alla cieca». Nel dibattito entra anche il deputato Ncd Raffaele Calabrò: «Tagli alla spesa sanitaria sì, tagli alla spesa sanitaria no. Non se ne può più di questo eterno dibattito, un ritornello stonato, sulla necessità di una spending sanitaria: la soluzione non può che essere unica ed ossia ribadire la necessità di risparmi purché siano reinvestiti nel settore. Non se ne può più di una visione miope e ragionieristica, la sanità ha bisogno di investire per essere competitiva. Renzi porti pure avanti tetti agli stipendi dei manager Asl, ma rinunci ai tagli sanitari».
Tetto agli stipendi dei manager Asl
La cure della spending review non risparmia i direttori generali delle Asl. «Per nessun manager delle Asl, così come per i manager pubblici, ci sarà la possibilità di superare un tetto di stipendio»,...
