Politica

«Il Fiscal Compact è una presa in giro»

Antonio Angelia.angeli@iltempo.it Tre cardini: rivedere il ruolo della Banca Centrale Europea, cambiare il Fiscal Compact e prevedere un percorso di regole per uscire dall’euro «perché non si può...

Tre cardini: rivedere il ruolo della Banca Centrale Europea, cambiare il Fiscal Compact e prevedere un percorso di regole per uscire dall’euro «perché non si può creare un qualcosa dal quale non è possibile uscire». Il segretario nazionale della lista «Io cambio» alle Europee con il Movimento Associativo Italiani all’Estero, avvocato Agostino D’Antuoni traccia il percorso del nuovo soggetto politico che ha «battezzato» insieme al presidente Angelo Alessandri. Avvocato Agostino D’Antuoni, perché nasce «Io cambio»? «Perché quando sei su una nave e vedi che chi sta al timone la sta portando sugli scogli è necessario farsi avanti. Ho deciso di dedicarmi alla politica attiva, ho un passato di tecnico, perché ho visto la distanza che oggi c’è tra chi fa politica e i problemi della gente. Prendendo il mio trenino per spostarmi da Monza a Roma ho capito che le persone non credono più nella politica perché questa non risolve più i loro problemi». Il presidente Angelo Alessandri ha un passato nella Lega... «Quella è un’esperienza della sua vita, ma Io cambio è qualcosa di diverso: un movimento senza padri né padroni, che non è né di destra né di sinistra. È un partito della gente, l’epoca del "politichese" è finita. Io sono un avvocato che si occupa di fallimenti con lo studio in Lombardia e ho modo di vedere qual è la situazione degli italiani, oggi». Il programma? «Va molto di moda parlare male dell’euro, ma il problema è nelle regole, servono regole per uscire dall’euro. Poi un intervento sul Fiscal Compact: la domanda è: siamo in grado di accantonate 50-60 miliardi di euro? Io credo di no e allora il Fiscal Compact così com’è è una presa in giro. E poi deve cambiare il ruolo della Bce che deve essere garante dei debiti pubblici. Bisogna introdurre un "percorso di scopo" ai cento miliardi di euro di liquidità annunciati da Draghi, altrimenti finanzieremo le banche europee». Cosa vuole dire agli elettori? «Che devono andare a votare, perché le Europee sono importanti quanto e più delle politiche».

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