Il disegno di legge di riforma costituzionale è stato firmato ieri mattina dal Capo dello Stato non appena pervenuta la relazione illustrativa. A comunicarlo è una nota dell’ufficio stampa del Quirinale, che spiega: «La trasmissione al Parlamento avviene a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri. È pertanto destituita di fondamento la notizia secondo cui sarebbero state apportate correzioni dalla Presidenza della Repubblica al testo trasmesso dal Governo dopo l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri». Napolitano, quindi, non ha apportato correzioni al testo varato dal governo che riforma il Senato, abolisce il bicameralismo perfetto e corregge il Titolo V della Costituzione. Il Ddl varato dal Consiglio dei ministri sulle riforme costituzionali è così arrivato ieri sera a Palazzo Madama, dov’è stato assegnato alla commissioni Affari costituzionali del Senato presieduta da Anna Finocchiaro, del Partito democratico. La commissione potrà così avviare l’iter dell’esame. Obiettivo del Pd, è stato rimarcato nella riunione di gruppo di ieri mattina, è l’approvazione del provvedimento in prima lettura al Senato entro il 25 maggio, data in cui si svolgeranno le elezioni europee. Si terrà oggi l’ufficio di presidenza della commissione, che era saltato ieri pomeriggio, con ogni probabilità per incardinare il testo, stabilire i relatori ed avviare l’iter.
Il Colle firma il Ddl sul Senato
Il disegno di legge di riforma costituzionale è stato firmato ieri mattina dal Capo dello Stato non appena pervenuta la relazione illustrativa.A comunicarlo è una nota dell’ufficio stampa del...
