Politica

Giovanna: «Mi davano la caccia con un estintore...»

36 anni, dializzata, lavora nella sede del Pd e ieri il turno l’ha concluso all’ospedale Santo Spirito

Giovanna, 36 anni, dializzata, dipendente della società Milano 90 proprietaria del palazzo di via delle Vergini, lavora nella sede del Pd e ieri il turno l’ha concluso all’ospedale Santo Spirito. I violenti le hanno aperto addosso un estintore trovato in corridoio. Giovanna, come è andata? «È successo tutto all’improvviso anche se poi l’impressione è che è durato un secolo: ero alla mia scrivania al terzo piano lato A, e nessuno si era accorto di nulla, non è la prima volta che ci sono tentativi di occupazione ma di solito si sentono le proteste già dalle scale, questa sono spuntati fuori all’improvviso, ragazzi e ragazze, erano tantissimi». Cosa ha fatto? «Il primo istinto è stato di correre verso il lato B dell’edificio, dove c’era una mia collega, nel frattempo il mio compagno Salvatore, anche lui dipendente, si era chiuso in un ufficio dopo aver visto queste persone distruggere tutto, piante e tutto quello che avevano davanti. A quel punto è successo un fatto strano, hanno iniziato a chiamarmi per nome, "Giovanna apri, Giovanna apri", non so come facessero a saperlo». Come hanno aperto la porta? «Credo con la forza, erano tutti avvelenati, poi in due, uno tutto tatuato e un altro meno giovane con una bandana, si sono avvicinati con l’estintore e me l’hanno aperto contro, c’era una nuvola di fumo che copriva tutto, io già stavo male perché soffro di tachicardia, e i medici mi dicono di stare attenta alle emozioni forti, non sapevo che fare». I colleghi dove si trovavano? «Ognuno ha cercato di ripararsi come poteva, chi negli uffici chi scendendo le scale, loro cercavano la sede del Pd e D’Ausilio, infatti al primo piano ed al secondo dove ci sono gli altri gruppi non è successo nulla». Quanto è durato tutto? «Non so, direi cinque minuti ma il tempo non lo saprei calcolare, il pavimento era completamente bianco quando hanno smesso, mi sono arrivate anche delle sedie addosso, credo quelle della scrivania. Poi fortunatamente è arrivato un signore, gli ho chiesto aiuto e ha cercato di proteggermi dal gas». Come sta ora? «Sono stata al Santo Spirito e ora il mio medico mi ha prescritto dei farmaci, sto meglio ma in quegli attimi avevo molto senso di stordimento, mal di testa, irritazione alla gola per quello che avevo respirato, mi sono spaventata a morte».

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