Politica

«Dopo tanto comunismo vogliamo la destra»

Una grande capacità individuale, ma qualche difficoltà a «fare squadra», tanto amore per l’Italia, ma il cuore in Romania. Il Partito dei Romeni d’Italia non si presenta autonomamente alle elezioni...

Una grande capacità individuale, ma qualche difficoltà a «fare squadra», tanto amore per l’Italia, ma il cuore in Romania. Il Partito dei Romeni d’Italia non si presenta autonomamente alle elezioni europee, ma ha siglato un accordo con Silvio Berlusconi che «come sempre ha capito tutto prima degli altri», parola dell’avvocato Giancarlo Germani, presidente del gruppo politico che ha come segretario nazionale Mihai Muntean. Presidente Giancarlo Germani, quando nasce il Partito dei Romeni d’Italia? «Nel 2006, siamo una formazione politica ben consolidata, con un presidente italiano, me stesso, e il segretario, Muntean, romeno. Abbiamo fatto anche un congresso, nel 2010, al quale hanno partecipato diversi politici italiani». Quanti sono i romeni in Italia? «Sono circa 1.150.000 quelli in regola, poi altri 750.000 che vanno e vengono... in totale circa due milioni. Ci sono circa 150mila coppie miste italo-romene e di conseguenza tanti bambini con la doppia cittadinanza. La doppia cittadinanza può sempre essere chiesta, Italia e Romania lo consentono, al contrario di altri paesi. Io stesso, che sono sposato con una romena, ho chiesto la doppia cittadinanza, ma ci vuole un po’ di tempo». Quali sono i problemi di questa comunità? «Ci sono ancora tanti diritti che devono essere riconosciuti: i romeni sono sottopagati e ci sono anche delle disparità di tipo giudiziario. La prescrizione, per chi ha procedimenti in Italia, arriva per tutti, tranne che per i romeni e per Berlusconi». Come nasce l’accordo con Berlusconi? «I romeni tendono a destra, dopo cinquant’anni di Ceausescu. Poi Berlusconi è quello che ci ha fatto delle proposte concrete. Da sinistra, invece, solo chiacchiere». Come guardate l’Europa? «Il nostro vuole essere un partito-ponte, tra Italia e Romania. Ma non solo, vorremmo creare una unione latina di Paesi, con l’Italia, il Portogallo... per contrapporci ai Paesi nordici. Per questo abbiamo anche la Romit.Tv, di Emanuele Latagliata, sul canale 246 del digitale terrestre, dove il venerdì alle 20,30 conduco la trasmissione L’avvocato della Comunità».

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