Politica

Il Cav: «Incontro con Renzi» Il premier: «Non è in agenda»

Che ad Arcore si sia vissuta un’altra giornata di passione lo si capisce dall’ora in cui Silvio Berlusconi fa sentire la sua voce. Sono passate da poco le 21.30 quando l’ex premier fa pervenire alle...

Che ad Arcore si sia vissuta un’altra giornata di passione lo si capisce dall’ora in cui Silvio Berlusconi fa sentire la sua voce. Sono passate da poco le 21.30 quando l’ex premier fa pervenire alle agenzie un comunicato in cui dice ancora una volta la sua sulle riforme di Renzi. Lo fa per assicurare che, nonostante le turbolenze, Forza Italia non ha ancora abdicato al Patto del Nazareno ma ritiene opportuno che la riforma elettorale sia approvata immediatamente, prima di quella del Senato. E, soprattutto, la fa per chiedere un altro incontro a Matteo Renzi per definire i dettagli delle riforme che non erano stati pianificati nella visita al Nazareno. Una richiesta che, al momento, non viene rigettata del tutto dalle parti del Partito Democratico. «Non è in agenda» ha detto Renzi. Ma non vuol dire che non vi possa essere inserita, per lo meno se il Pd spera davvero di mantenere l’accordo con Forza Italia. «Si chiariscano al loro interno - avrebbe confidato ai suoi collaboratori il premier - perché non si è ancora capito qual è la loro posizione ufficiale, se sono falchi o colombe». «Come ho più volte ribadito - scrive l’ex premier nella sua nota - intendiamo rispettare fino in fondo l’accordo stipulato con Renzi». «Le polemiche di questi giorni sul Senato - continua - non toccano i patti fondanti riguardo alla non eleggibilità, alla non onerosità e al fatto che il nuovo Senato non voterà la fiducia al Governo, ma hanno riguardato i criteri della composizione, le modalità di indicazione da parte degli enti locali e di altre istituzioni, tutti argomenti sui quali potremmo confrontarci e convergere». «Quanto alla tempistica - spiega ancora l’ex premier - è evidente che la prima lettura a palazzo Madama della riforma del Senato è il primo passo di un procedimento che richiede alcuni mesi di tempo e quattro passaggi parlamentari. Sarebbe opportuno che l’approvazione definitiva da parte del Senato della legge elettorale avvenisse prima». Poi, dopo un accenno polemico chiaramente indirizzato ad Angelino Alfano, la richiesta di un nuovo incontro con Renzi: «Sono sicuro che in un prossimo incontro con il presidente del Consiglio sarà possibile mettere a punto le procedure e i dettagli per la modifica del Senato e per i tempi dei percorsi parlamentari, che non facevano parte dell’accordo». Ma quando dovrebbe tenersi l’incontro? Oggi Berlusconi non ha in programma di tornare a Roma, quindi la data giusta, tenendo presente che giovedì è il «giorno del giudizio», potrebbe essere solo domani. Si vedrà.

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