Politica

«Servono regole ferree e più informazione»

Subito un'ordinanza del sindaco per vietare ai promoter di fermare i turisti in strada. La richiesta è della Federagit guide turistiche della Confesercenti, che da tempo si batte per contrastare il...

Subito un'ordinanza del sindaco per vietare ai promoter di fermare i turisti in strada. La richiesta è della Federagit guide turistiche della Confesercenti, che da tempo si batte per contrastare il fenomeno di guide non abilitate e promoter. L’associazione ha chiaro il meccanismo di vendita di questi tour organizzati attorno alle aree a più densa concentrazione di turisti, quella diretta e quella on line. «Una grande proporzione dell’abusivismo delle guide turistiche è svolto da organizzazioni che non sono un’agenzia di viaggi, hanno solo un sito web aperto all’estero, non versano contributi fiscali o previdenziali ed usano guide prive di abilitazione», dicono dalla Federagit. E on line è ancora più difficile stanarle anche perché si registrano e si cancellano con grande rapidità. Quanto alle guide auto-proclamate «danno informazioni sciatte, spesso ridicole o del tutto errate. Anziché fare apprezzare il nostro patrimonio culturale, sviliscono le nostre tradizioni, la nostra storia e la nostra identità culturale». Mettono in atto, in poche parole, una concorrenza sleale ai danni di chi, «dopo anni di studio, fornisce servizi qualificati di accoglienza e una corretta divulgazione del patrimonio storico e artistico della nostra città, in regola con gli adempimenti fiscali e previdenziali». Da qui la richiesta della Federagit di una maggiore tutela del turista che viene raggirato e truffato. L'illegalità si concentra soprattutto nella zona del Vaticano e del Colosseo. «In nessuna altra città d’Europa assistiamo a mercati illegali di tali proporzioni, alla luce del sole e di fronte alle forze dell’ordine». L'associazione ricorda che le guide abilitate sono inserite in un elenco, la loro affidabilità può essere controllata e l’emissione della abilitazione e subordinata a controlli per la sicurezza delle persone. Non è dunque affatto difficile rendersi conto se si sta trattando con una persona onesta o una disonesta, anche se quello dei cartellini al collo dei «promoter», ad esempio, è un fenomeno che può trarre facilmente in inganno. «Leggere Vatican accredited – incalzano dalla Federagit – può far cadere nell'errore di pensare che si tratti di personale che lavora in Vaticano e dunque più che affidabile». Per controllare se una guida è abilitata, comunque, si può controllare il suo nome nell'elenco pubblicato sul sito web della Provincia di Roma: www.provincia.roma.it e poi cliccare su «professioni turistiche». Esiste inoltre un visit center del Comune di Roma in via dei Fori Imperiali che solo l’anno scorso ha organizzato un migliaio di tour turistici e dove non c'è alcun dubbio di trovare guide serie e professionali. Anche qui, però, l'associazione della Confesercenti ha una richiesta da fare: «Il Comune si era impegnato a fare pubblicità a questo visit center e invece pochi sanno che esiste. Basterebbe a nostro avviso che le istituzioni lo sponsorizzassero anche all'estero in modo che i turisti che vengono a Roma abbiano un luogo sicuro dove poter organizzare le loro visite guidate».

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