Politica

Un magistrato due pesi e due misure

di StefaniaCraxi Gerardo D'Ambrosio, passato alla storia come il faro del noto pool Mani Pulite, se ne è andato per sempre. Anni prima di Tangentopoli aveva aperto il cuore alla speranza...

G erardo D'Ambrosio, passato alla storia come il faro del noto pool Mani Pulite, se ne è andato per sempre. Anni prima di Tangentopoli aveva aperto il cuore alla speranza individuando nell’iniziale matrice neofascista il filone per arrivare ai responsabili della strage nella Banca dell'Agricoltura di piazza Fontana a Milano. Purtroppo, però, non riuscì a resistere all'ondata reazionaria che non voleva che la verità sulla strage venisse alla luce. Il processo fu trasferito in Calabria, dove altri giudici pensarono che le cose stavano diversamente da come le aveva pensate lui. Quella sconfitta, lo so per certo, ha pesato molto su D'Ambrosio. Successivamente è diventato uno dei più accaniti magistrati a tradurre in reati penali l'uso e il costume del finanziamento illecito della politica; un illecito in uso da trent'anni nella piena consapevolezza di tutti. Duole dirlo ma il magistrato D'Ambrosio ha utilizzato il principio dei due pesi - due misure, fingendo di non sapere che il Pci partecipava a piene mani a quel meccanismo di finanziamento e agli altri canali di approvvigionamento dall'estero. Sui guasti procurati dalla cancellazione dei partiti storici dell'Italia repubblicana non ha mai pronunciato parole di pentimento. Ed anche per questa ragione, in un momento di dolore e dunque di massimo e convinto rispetto per chi non c’è più e per quanti – familiari e amici - lo piangono, ritengo che quella di D’Ambrosio non sia una figura da ricordare con rimpianto.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.