Politica

Renzi: "O riformiamo il Senato o me ne vado"

Per il premier i punti irrinunciabili sono quattro: il Senato non vota la fiducia, non vota le leggi di bilancio, non è eletto e non ha indennità

"O facciamo le riforme o non ha senso che gente come me sia al governo. Non ci sto a fare le riforme a metà, non sto a Roma perché mi sono innamorato dei palazzi: se la classe politica dice che non bisogna cambiare, faranno a meno di me e magari saranno anche più contenti". Il premier ha anche spiegato: "Io penso che quelli che si alzano la mattina per andare a lavorare non ce l'hanno con la politica, ma vorrebbero una politica diversa che avesse il coraggio di fare le cose che servono alla gente, e non quelle che servono alla Casta. Gli italiani in questi venti anni hanno fatto un sacco di sacrifici, ma hanno visto crescere il debito perché quei sacrifici non venivano fatti dai politici di Roma. Oggi presenteremo il disegno di legge costituzionale per superare il Senato e il titolo V sui rapporti Stato-Regioni. Sarà uno spartiacque tra chi vuole cambiare e chi vuole far finta di cambiare. Entriamo nei canapi. Vedremo chi correrà più forte. Il premier ha affermato che sono trent'anni che si discute su come superare il bicameralismo perfetto. Non è più possibile giocare al non c'è stato tempo per discutere. "Ne abbiamo discusso. Abbiamo presentato la nostra bozza di riforma costituzionale. L'abbiamo messa sul sito del governo. Abbiamo ricevuto molti spunti e stimoli. Abbiamo fatto un lavoro serio sui contenuti. Ora è il momento di stringere. Il dibattito parlamentare può essere uno stimolo, un arricchimento. Ma non può sradicare i paletti che ci siamo dati". Per Renzi i punti irrinunciabili sono quattro: il Senato non vota la fiducia, non vota le leggi di bilancio, non è eletto e non ha indennità. "I rappresentanti delle Regioni e dei Comuni sono già pagati per le loro altre funzioni". Quanto all'elezione diretta dei senatori, il presidente del Consiglio osserva che è stata scartata dal Pd con le primarie, dalla maggioranza e da Berlusconi nell'accordo del Nazareno. Non so se Forza Italia ora abbia cambiato idea. "Se è così, ce lo diranno. L'accordo riduce il costo dei consiglieri regionali, che non possono guadagnare più del sindaco del comune capoluogo. Elimina Rimborsopoli. È un'operazione straordinaria, un grande cambiamento".

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