Dopo due notti passate sul “Cupolone”, Marcello Di Finizio ha messo fine alla protesta. L'imprenditore triestino sabato pomeriggio era salito sulla Cupola di San Pietro per attirare l'attenzione sulla sua condizione. L'uomo aveva srotolato sul monumento uno striscione in cui chiedeva l'intervento del presidente Giorgio Napolitano e di Papa Francesco sulle politiche del governo. L'imprenditore del settore balneare aveva già messo in atto la stessa protesta quattro volte. Appena salito sulla cupola sabato scorso aveva esposto uno striscione con su scritto: “Per l'amor di Dio fermatevi ci state ammazzando tutti”, e ancora “Papa Francesco aiutaci tu”. Oggi ha incontrato una delegazione dei 5 Stelle, appositamente giunta in Vaticano per ascolatre le sue ragioni e manifestargli solidarietà. “Abbiamo provato a convincerlo che è meglio scendere e discutere – ha spiegano in una nota i pentastellati – Noi non possiamo non dare ascolto a chi sta soffrendo per colpa della crisi e di uno Stato che colpisce alla cieca, debole con i forti e forte con i deboli. Di Finizioè vittima anche di un sistema di riscossione inumano. Non a caso il MoVimento 5 Stelle presenterà presto una importante proposta di legge per l'abolizione del carrozzone iniquo che risponde al nome di Equitalia”. Di Finizio adesso è in arresto. Il personale della Gendarmeria e dei Vigili del Fuoco del Vaticano, "profittando di un momento di sua distrazione", è riuscito a riportarlo in “una situazione di sicurezza". L'imprenditore triestino si trova nella Caserma della Gendarmeria "in stato di arresto". Lo ha reso noto il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi.
L'imprenditore della protesta scende dalla cupola di San Pietro. E' in arresto
Marcello Di Finizio, imprenditore nel settore balneare, ha messo in atto la stessa protesta per la quarta volta
