Giù le mani dalla Difesa e dalle spese militari. Il Capo dello Stato Giorgio Napolitano, che è anche il Capo delle nostre Forze Armate, mette i puntini sulle «i» e nel giorno del 91mo compleanno dell’Aeronautica militare italiana, il giorno dopo la visita in Italia del presidente Usa Barack Obama, torna sul tema geopolitico e parla chiaro: «Con il mutare degli scenari strategici - si legge nel messaggio del Presidente della Repubblica - e l’emergere di nuovi rischi, l’arma azzurra è chiamata a svolgere compiti sempre più complessi e determinanti per la sicurezza del paese e al servizio della comunità internazionale. Grazie ai mezzi tecnologicamente avanzatissimi ed alla elevata professionalità del personale di cui dispone, essa assicura la difesa degli spazi aerei italiani ed europei e garantisce protezione e supporto ai contingenti operanti nelle missioni di stabilizzazione e di sostegno della pace». L’intervento del Capo dello Stato, che ribadisce la necessità per un Paese come il nostro di avere una difesa militare all’altezza per esercitare quella leadership regionale e di cooperazione internazionale che giovedì lo stesso presidente americano Obama ci ha riconosciuto, suona come uno scacco alle intenzioni che il governo Renzi ha di tagliare i budget per la difesa, a cominciare dall’acquisto degli aerei F-35. Uno scacco a chi, come ad esempio il ministro degli Esteri Federica Mogherini, fino a pochi giorni fa sottolineava, a proposito di costi militari: «Interverremo non solo sugli F-35 ma su tutta la spesa militare». Il nord Africa sempre più inquieto, il confine europeo a Est in agitazione con la crisi russo-ucraina, in questo quadro geopolitico come sarebbe pensabile disarmarsi stando geograficamente sdraiati nel Mediterraneo? Appunto, non lo sarebbe. Tanto che Barack Obama, nella sua intervista al Corriere di giovedì, ha evidenziato il caso della Spagna, dove un mese fa sono arrivate le quattro unità della classe Aegis (incrociatori lanciamissili dotati di efficacissimi sistemi di protezione antimissile) per supportare il sistema di difesa missilistica della Nato. Come dire: cari italiani, se voi avete intenzione di rinunciare alla difesa, beh la Spagna no. Per questo siano benedette le parole di ieri di Napolitano: «Nel rigoroso rispetto dei vincoli dettati dalla situazione economica del Paese che impone un sostanziale ridimensionamento della spesa pubblica, la forza armata (Aeronautica militare, ndr) ha intrapreso, con esercito, marina e arma dei carabinieri, un fondamentale processo di rinnovamento e razionalizzazione delle linee di volo e delle strutture, e seguendo efficacia ed efficienza in una prospettiva di crescente integrazione interforce ed europea delle capacità».
«Niente tagli alla Difesa e all’Aeronautica»
di Massimiliano Lenzi Giù le mani dalla Difesa e dalle spese militari. Il Capo dello Stato Giorgio Napolitano, che è anche il Capo delle nostre Forze Armate, mette i puntini sulle «i» e nel giorno...
