Prima della «svolta» di Fiuggi, molto prima della confluenza di Alleanza Nazionale nel Popolo delle Libertà, c’era una destra italiana che con il Front National di Jean Marie Le Pen dialogava e lavorava quasi quotidianamente. E il culmine di quel percorso fu toccato nel gennaio del 1988. Quando Gianfranco Fini, un mese dopo l’elezione a segretario del Movimento Sociale Italiano nel congresso di Sorrento, come primo atto della sua «gestione», scelse di andare proprio in Francia per rendere omaggio a Le Pen padre. A rievocare quell’incontro è Massimo Magliaro, storico capoufficio stampa di Giorgio Almirante, che di quella missione fu l’organizzatore, nonché parte della delegazione missina che, oltre al segretario, comprendeva lo storico leader Giorgio Almirante e Pino Romualdi. «Quell’incontro a Nizza, alla sala congressa dell’Acropolis - racconta Magliaro - rappresentò il debutto di Fini nella società europea di destra. Ricordo ancora il discorso che pronunciò in un francese sbilenco. Si produsse in una serie di elogi pieni di retorica nei confronti di Le Pen. Le sue parole furono accolte con enorme entusiasmo dalla destra francese. Sembrava l’inizio di un proficuo percorso comune. Invece quello fu il primo e unico incontro ufficiale tra i due. Fini decise poi di tagliare i ponti con Le Pen senza dare spiegazioni a nessuno. Accreditò, anzi, le teorie della stampa di sinistra sul Le Pen "razzista", "antidemocratico", "mostro". Forse sperava che quell’abiura fosse utile al suo avvicinamento ai "salotti buoni" della politica, forse gli fu imposto da qualcuno. Certo che, a vedere com’è finita, con Marine Le Pen che trionfa in Francia e l’ex presidente della Camera scomparso dai radar, ci si può fare facilmente un’opinione su quelle che sono state le scelte della destra italiana». In pochi mesi fu distrutto un rapporto che nasceva da lontano. Fu Almirante a cercare Le Pen alla fine degli anni ’70. Quando, con il progetto dell’«Eurodestra», il leader del Msi sperava di riuscire a trovare dall’estero quella visibilità che in patria gli era negata. «All’inizio Giorgio e Jean Marie si guardavano con diffidenza - racconta ancora Magliaro - perché venivano da storie diverse. Almirante era un parlamentare di lungo corso, Le Pen un politico ancora alle prime armi. Ma, a poco a poco, nacque un rapporto di grande amicizia». Esplicitato dalle parole che proprio Le Pen padre dice nel documentario di Magliaro «Almirante l’Arcitaliano». Da figlio di pescatori e amante del mare Jean Marie, con le lacrime agli occhi, definì il leader del Msi «un grande marinaio che ci ha portato a scoprire territori nuovi». Quel sodalizio è terminato a causa dello «spogliarello ideologico che Fini ha fatto con la destra italiana» accusa con amarezza Magliaro. E, nonostante i desideri di chi vorrebbe ripetere in Italia il successo della figlia Marine, riavvolgere il nastro sarà pressoché impossibile: «La traversata nel deserto della destra italiana sarà lunghissima, non vedo ancora la luce in fondo al tunnel» spiega Magliaro. Che poi racconta uno degli episodi alla base della sua poca fiducia nella nuova leva di Fratelli d’Italia: «Erano i tempi della nascitura Officina per l’Italia, qualche mese fa - ricorda - e, insieme ad altre personalità di destra (Veneziani, Besana, Malgieri e altri), decidemmo di dare il nostro contributo scrivendo un "manifesto degli intellettuali". Quando il lavoro fu terminato, la pubblicazione fu ritardata di quattro giorni perché ci fu qualcuno, non voglio fare nomi, che ci chiese di inserire nel documento un’esplicita adesione al Ppe. Tutti ci rifiutammo, ovviamente. Ora, quello stesso esponente è nei quadri dirigenti di Fratelli d’Italia e gioca a fare il più lepenista di tutti». «È per questo - conclude Magliaro - che non ho fiducia in una rinascita a breve della destra italiana. Non solo perché tra chi vorrebbe resuscitarla c’è chi l’ha ridotta in polvere. Ma perché con tutte queste giravolte hanno completamente perso credibilità».
Quando Fini adulava Le Pen prima della svolta al centro
Prima della «svolta» di Fiuggi, molto prima della confluenza di Alleanza Nazionale nel Popolo delle Libertà, c’era una destra italiana che con il Front National di Jean Marie Le Pen dialogava e...
