Ieri il senatore del Nuovo Centrodestra Antonio Caridi se ne era andato dalla commissione Industria sbattendo la porta. "Non parteciperò più ai lavori in forte dissenso con l’organizzazione dell’attività da parte del presidente Mucchetti - aveva spiegato -. È da alcuni mesi che abbiamo provveduto, su impulso del Consiglio regionale della Calabria, ad avviare l’iter per approvare la legge che prevede l’istituzione della Zona Economica Speciale (Zes) di Gioia Tauro, ma fino ad ora nessun atto concreto è stato prodotto. Anzi, debbo registrare ultimamente un rallentamento nell’iter di approvazione della Zes e nutro qualche dubbio sulla velocità di varare lo stesso provvedimento". "È evidente - aveva aggiunto - che questo procedere dei lavori è inaccettabile e non condivisibile, anche alla luce del fatto che l’istituzione di una Zes consentirebbe di rilanciare un’area che sente il forte bisogno di investimenti. La Calabria ed i calabresi ci chiedono un impegno serio contro la crisi e interventi che ridiano speranza e prospettive di sviluppo. E a queste richieste dobbiamo saper rispondere. Per questa ragione, non parteciperò più alle sedute della Commissione fino a quando non sarà stilato un dettagliato calendario, che consenta un’approvazione in tempi brevi della legge per istituire la Zona economica speciale di Gioia Tauro". Oggi arriva la replica del presidente Mucchetti (Pd): "La Commissione Industria del Senato non ha messo la sordina al disegno di legge sull'istituzione della Zes a Gioia Tauro presentato dal Consiglio regionale della Calabria e sul quale il senatore Caridi è relatore; vuole solo fare le cose per bene, e dunque migliorare quello che c'è da migliorare nel progetto, a cominciare dai poteri urbanistici del gestore della Zes, che, secondo la proposta, dovrebbe essere a capitale misto, pubblico e privato". "Non capisco Caridi - prosegue il presidente della commissione -. Premesso che non esiste il diritto di veder approvate a scatola chiusa le proprie proposte, il collega sa che la Commissione ha anzitutto visitato Reggio Calabria e Gioia Tauro per toccare con mano la situazione, poi ha ascoltato l'amministratore delegato di Invitalia, potenziale gestore delle Zes, quindi ha invitato il presidente della Regione Calabria e quello dell'Autorità portuale di Gioia Tauro a esporre i loro piani in Commissione. Siamo in attesa delle loro risposte". Ma a Caridi, Mucchetti fa notare anche dell'altro: "Il disegno di legge non è materia esclusiva della Commissione Industria, ma deve anche essere affrontato dalla Commissione Finanze per le misure fiscali che contiene e che, ahinoi, sono prive di adeguate coperture, e come tali destinate alla bocciatura; che io sappia nessun senatore del Nuovo centro destra ha abbandonato i lavori della Commissione Finanze. Credo che il senatore Caridi abbia agito d'impulso per amore della sua terra senza considerare che l'amore per i territori non è un'esclusiva sua e che, per essere efficace, deve mettere capo a leggi ben fatte. Mi auguro che fin dalla prossima settimana il senatore Caridi torni al suo seggio".
Commissione Industria, Caridi lascia
Il senatore del Nuovo Centrodestra polemico con il presidente Massimo Mucchetti che replica: "Non abbiamo messo la sordina al ddl di cui è relatore. Vogliamo solo fare le cose per bene. Spero torni"