Politica

In azienda e in politica è Marina l’interprete della continuità

Come imprenditrice è quella che più ricorda il padre senza averne, però, le caratteristiche più estremiste e negative. È sempre apparsa moderata, liberale, attenta agli interessi dell’universo...

Come imprenditrice è quella che più ricorda il padre senza averne, però, le caratteristiche più estremiste e negative. È sempre apparsa moderata, liberale, attenta agli interessi dell’universo berlusconiano ma portata naturalmente a dialogare con tutti i settori della società. E poi è donna, e quindi rappresenta una risposta molto efficace a Renzi. Che è un politico di razza, un fuoriclasse, ma non ha il curriculum che vanta Marina. Tutte queste caratteristiche, invece, mancano a Barbara. Lei è acerba, impulsiva laddove Marina appare maggiormente riflessiva. Barbara oggi è più popolare, ma non sempre in passato ha dato l’impressione di essere una fedelissima del padre. A volte, anzi, è apparsa molto più vicina a Veronica. Scelta legittima, ma che difficilmente il popolo berlusconiano è disposto a perdonarle. Anche aziendalmente è più marginale, non ha certo il pedigree di Marina. Contrapporla a un osso duro come Renzi significa mandarla al massacro. Anche così si spiegano le perplessità dei fratelli. Al di là di tutto, resta la consapevolezza del valore del brand Berlusconi. Il popolo dell’ex premier si ribellerà istintivamente a una condanna che ritiene ingiusta. Di conseguenza il richiamo alla famiglia, alla continuità, è un toccasana per consolidare il proprio elettorato e per conquistare qualche indeciso. L’ipotesi di candidare un familiare, da questo punto di vista, è tutt’altro che tramontata.

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