Con ulteriori tagli, si andrebbe ad incidere sui livelli di servizio per la cittadinanza. Lo rileva l’Inps, nel documento consegnato dal commissario straordinario Vittorio Conti alla Commissione parlamentare di controllo sugli enti previdenziali. Anzi, bisogna assicurare all’Inps «un flusso di ingresso di nuove risorse umane», e attualmente si stima un fabbisogno di circa 2.500 unità. Fabbisogno che «rispetto all’attuale quadro normativo e alle previsioni di fuoriuscita del personale, troverà parziale copertura attraverso l’inserimento di circa 500 unità. Sulle restanti 2.000 unità di personale, dovrà essere avviato un turnover finalizzato all’inserimento di giovani laureati e al progressivo abbandono di qualifiche non più spendibili nel rinnovato contesto gestionale e operativo, rimuovendo gli attuali vincoli e potendo attivare proprie risorse finanziarie». Nel documento si legge che il raggiungimento dei risultati «porta l’Istituto ad una situazione limite nella quale non sarebbe più possibile sfruttare ulteriori margini di efficientamento senza incidere sui livelli di servizio per la cittadinanza». «L’attuazione delle norme sulla spending review, e quindi il conseguimento di obiettivi di riduzione delle spese di funzionamento pari a 515,7 milioni di euro strutturali da riversare annualmente in entrata al bilancio dello Stato - è ancora scritto nel documento -, unita alle norme sulla contrazione del personale dell’Inps, che prevedono la riduzione del 20% degli uffici dirigenziali, di livello generale e non, e del 10% della spesa complessiva relativa al numero dei posti in organico del personale non dirigenziale, configurano uno scenario gestionale nel prossimo triennio, dove - si legge nel documento - è sostanzialmente raggiunto il limite massimo di produttività pro-capite media mensile del personale, calcolato come rapporto tra i livelli di produzione attesi (come rappresentativa della domanda di servizi) e il personale in forza». Inoltre, «esiste una oggettiva difficoltà a tendere nel mantenimento della qualità dei servizi erogati ai cittadini connessa soprattutto all’aumento delle giacenze e al prolungamento dei tempi di risposta». Un altro stop alla possibilità di ulteriori tagli all’Istituto nazionale della previdenza sociale. Un’ulteriore avviso a procedere con la massima cautela con la nuova politica di sforbiciate sulla pubblica amministrazione.
L’allarme dell’Inps: «Altri sacrifici? A rischio i servizi ai cittadini»
Con ulteriori tagli, si andrebbe ad incidere sui livelli di servizio per la cittadinanza. Lo rileva l’Inps, nel documento consegnato dal commissario straordinario Vittorio Conti alla Commissione...
