Come spesso gli capita non risparmia nessuno. Anche se in cima alla lista ci sono ovviamente i suoi bersagli preferiti: Matteo Renzi e Giorgio Napolitano. Beppe Grillo concede per la prima volta un'intervista in uno studio televisivo. Dall'altra parte del tavolo il direttore del Tg di La7 Enrico Mentana. L'integrale del colloquio, registrato, andrà in onda stasera nella puntata della trasmissione Bersaglio Mobile. Ma alcune anticipazioni sono già state mandate in onda. Come la parte in cui il leader del MoVimento 5 Stelle parla di Renzi. Attacchi non certo nuovi. "Se la gente voterà per Matteo Renzi - dice - il Paese è da recuperare. È spietato, cattivo, mente sapendo di mentire. È stato messo lì per andare avanti. Il Pd con Renzi si è disintegrato da solo. Hanno resuscitato Berlusconi, che era morto, e, con lui e Verdini, hanno fatto la legge elettorale". Grillo non ha dubbi sul fatto che alle Europee il suo MoVimento prenderà un voto in più del Pd. Dopotutto quello è il vero obiettivo, e in vista dell'appuntamento il comico rilancia alcuni dei suoi cavalli di battaglia. "Vogliamo andare in Europa a ridiscutere il Fiscal compact. Se non ci ascoltano siamo pronti a uscire dall'Euro.Abbiamo letto i Trattati: si può uscire dall'Euro in modo unilaterale" ribadisce mentre non esclude che i grillini possano allearsi con altri partiti ("Bisogna vedere voglio conoscerli. Se porteremo in Parlamento 25 dei nostri bravi, preparati e perfetti, cambieremo l'Italia e l'Europa"). Poi un avvertimento: "Io voglio il vincolo di mandato. È la più grande stronzata della Costituzione, noi vogliamo il vincolo di mandato. Se non rispetteranno il vincolo di mandato dovranno pagare una multa di 250mila euro". Bersani al massacro. Ma Grillo ripercorre anche le fasi che hanno portato alla nascita del governo Letta. E accusa: "Pier Luigi Bersani venne mandato al macello con le consultazioni. Ho le prove. L'ambasciatore inglese a Roma invitò me e Casaleggio a pranzo. C'eravamo io, lui e poi ci ha detto che Letta era al piano di sopra. Questo succedeva un mese prima di Gargamella. Vuol dire che i giochi erano già fatti". Quindi attacca il Capo dello Stato: "È il responsabile di tutto questo sfacelo, politico e dei partiti. Un ottantenne che si è raddoppiato la carica dopo che aveva promesso di non farlo". Ma ce n'è anche per la presidente della Camera: "La Boldrini è incompetente. Non può gestire la Camera con le 'ghigliottine'. Non ha le sembianze di un presidente e l'onesta intellettuale". La guerra in Crimea. Infine una battuta sulo scontro tra Kiev e Mosca. Grillo non vuole prendere posizione a priori, ma si limita a sottolineare: c'è stato un referendum e io lo rispetto.
Grillo all'attacco di Renzi: "Spietato e cattivo"
Il leader M5S intervistato da Mentana a Bersaglio Mobile non risparmia nessuno. Poi rivela: "Bersani è stato mandato al massacro ma dietro c'era già Letta. Ho le prove"
