Politica

Chi in un mese chi in un giorno

di Gian Marco Chiocci Ma il «commissario tagliettoni» quanto guadagna? E, soprattutto, in tempi di crisi e di sforbiciate copiose alle buste paga di pensionati, statali, appartenenti alle forze dell'...

Ma il «commissario tagliettoni» quanto guadagna? E, soprattutto, in tempi di crisi e di sforbiciate copiose alle buste paga di pensionati, statali, appartenenti alle forze dell'ordine, è normale che il Triste Mietitore guadagni dodici/tredici volte più delle sue vittime sacrificali? L’interrogativo si pone inquietante all’indomani delle rivelazioni de Il Tempo sullo stipendio del commissario alla spendig review, Carlo Cottarelli ricavate dal «decreto Fare» sulla retribuzione della spesa. A precisa richiesta sull’ammontare del compenso, che in barba alle tanto declamate regole di trasparenza e buona amministrazione soltanto ieri è finito on line, ci era stato risposto in modo evasivo e imbarazzato. Dopo la lettura del giornale, con il decreto appena pubblicato in rete, il ministero dell’Economia ha sentito il bisogno di precisare che i dati resi noti da Il Tempo non erano poi così precisi. Perché Cottarelli non è assolutamente vero che guadagni così tanto: appena 258mila euro lordi l’anno. Ovvero, compresi week end e festivi, 716 euro al giorno (sì, avete letto bene) pari a 21mila euro al mese (avete letto bene un'altra volta). Mister Mannaia si porta a casa poco meno del tetto previsto per i manager, che poi è quanto incassa il capo dello Stato (sic!) . Proprio perché non ci dispiace il nuovo corso di Renzi (che ci dicono scontento dei tagli proposti da Cottarelli e calcolati senza alcun studio di fattibilità, voce per voce) in nome della trasparenza abbiamo chiesto al ministero la pubblicazione on line del contratto sottoscritto con Cottarelli. La richiesta ha mandato gli addetti ai lavori nel panico. Non capiamo perché.

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