Politica

Sfrattate le menzogne

di Gian Marco ChiocciQuanto accaduto con il blitz della Digos fra i «senza casa organizzati» segna l’epilogo delle inchieste di questo giornale. Sulle vergognose impunità assicurate negli anni agli...

Quanto accaduto con il blitz della Digos fra i «senza casa organizzati» segna l’epilogo delle inchieste di questo giornale. Sulle vergognose impunità assicurate negli anni agli okkupanti romani, Il Tempo ha scandagliato in perfetta solitudine nel mondo dei media. Per questo ha incassato avvertimenti di morte, lettere infami coraggiosamente non firmate, intimidazioni goliardiche come lo striscione della foto accanto. Più subivamo pressioni, più ci convincevamo della bontà del lavoro avviato sui professionisti del disordine urbano. La ciliegina sulla torta arrivò con un reportage vecchio stile che il nostro Vincenzo Bisbiglia riuscì a fare infiltrandosi nelle linee nemiche dei centri sociali profanati ieri dalla polizia con accuse gravissime: violenza, minaccia, furto di energia elettrica, associazione per delinquere finalizzata all’estorsione, invasione di edifici e via discorrendo. Vincenzo, e con lui i colleghi della Cronaca di Roma, a forza di scavare in un terreno notoriamente minato trovarono i riscontri all’illegalità diffusa. Raccontarono di come avveniva l’assegnazione delle case occupate abusivamente, e cioè previo pagamento delle tessere, contraccambio di voti, militanza politica, presenza massiccia alle manifestazioni di piazza. Raccontarono questo e tanto altro, senza timore di smentite. Le minacce, cari okkupanti, lasciano Il Tempo che trovano.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.