Politica

Nelle ultime 48 ore salvati 2077 immigrati

Renzi: "Le nostre forze impegnate nell'operazione Mare Nostrum salvano vite umane e a loro vada l'omaggio di tutti"

Ancora sbarchi. Le condizioni del mare e la bella stagione alle porte spalancano la strada a migliaia di immigrati che tentano, con ogni mezzo, l'attraversata del canale di Sicilia. Lo ricorda Matteo Renzi al Senato. L'Aula applaude. "Le nostre forze impegnate nell'operazione Mare Nostrum hanno salvato nelle ultime 48 ore 2077 vite umane e a loro vada l'omaggio di tutti, per essere riusciti a evitare nuovi tragedie come Lampedusa". Sono moltissimi i migranti provenienti dalle coste africane che nelle ultime 48 ore sono stati soccorsi dalle navi della Marina Militare impegnate nel dispositivo interforze Mare Nostrum, in collaborazione con le motovedette della Capitaneria di Porto e con tre navi mercantili. Ai 596 migranti salvati dalla fregata Grecale e dalla corvetta Sfinge il 17 marzo, e in arrivo questa mattina nel porto di Augusta, si aggiungono gli interventi effettuati dalla nave anfibia San Giusto, dalla fregata Euro e dal pattugliatore Cigala Fulgosi della Marina Militare in collaborazione con le motovedette della Capitaneria di Porto 302 e 315. Agli interventi di soccorso si sono aggiunte tre unità mercantili dirottate dal Comando Generale delle Capitanerie di Porto. LAMPEDUSA Tra gli ultimi sbarchi di questa mattina c'è un barcone sovraccarico di immigrati soccorso dalla dalla Guardia costiera nel mare di Lampedusa. Tra i 268 passeggeri dello scafo in legno, che hanno dichiarato di essere eritrei e siriani, anche tra cui una donna incinta. Sono stati imbarcati su due motovedette classe 300 della Guardia costiera, che li ha raggiunti a circa 10 miglia ad Est dell'isola. Condotti a terra, i profughi sono stati subito trasferiti sul traghetto di linea "Laurana", che li condurrà poi a Porto Empedocle (Agrigento). Poche ore prima, un'altra motovedetta della Guardia Costiera aveva recuperato 13 uomini, presumibilmente tunisini, su una barca in legno di circa 6 metri a 30 miglia a sud di Pantelleria (Trapani), dove li aveva avvistati un un peschereccio italiano. C'era anche un cadavere su uno dei barconi soccosi nelle ultime ore dalla Marina militare nel Canale di Sicilia. Il corpo era su un natante sovraccarico di 400 passeggeri, raggiunto dalla nave anfibia "San Giusto". La salma è stata prelevata da un elicottero per essere trasportata a Catania. Sullo stesso velivolo è stato imbarcato anche uno dei profughi che accusa una grave insufficienza respiratoria dopo aver inalato vapori di idrocarburi durante la traversata sul barcone. E proprio un'intossicazione da esalazioni di idrocarburi viene ritenuta la possibile causa della morte dell'altro immigrato. Intanto a Pozzallo (Ragusa) la fregata "Euro" ha iniziato lo sbarco dei migranti soccorsi questa notte, mentre è atteso per questa sera l'arrivo del pattugliatore "Cigala Fulgosi". CALABRIA Sono 48 i migranti giunti nel porto di Reggio Calabria questa mattina a bordo di una barca a vela intercettata da un mezzo navale della Guardia di Finanza al largo delle coste joniche calabresi che ha anche fermato le tre persone che erano alla guida dell'imbarcazione. Nella serata di ieri, un guardacoste del reparto operativo aeronavale di Vibo Valentia ha intercettato, a circa 28 miglia nautiche al largo di Capo Spartivento (Rc), una barca a vela, di circa 13 metri, bialbero, che navigava, come una normale unità da diporto, verso le coste calabresi, condotta dalle tre persone fermate. I finanzieri si sono insospettiti a causa della mancanza della bandiera di nazionalità e di segni identificativi. Il controllo effettuato a bordo ha permesso di accertare che, ammassati sotto coperta, c'erano 48 persone tra cui 3 donne e 4 bambini. Gli altri erano uomini adulti. Si tratta di migranti irregolari di nazionalità siriana, pakistana e afghana, partiti presumibilmente dalla Turchia o dalla Grecia. I cittadini extracomunitari, tutti in discrete condizioni di salute ma provati dal viaggio durato circa una settimana, sistemati negli angusti locali del mezzo che li trasportava, sono stati trasbordati sul guardacoste del corpo, subito rifocillati ed assistiti. I migranti sono stati condotti nel porto di Reggio Calabria, dove sono giunti all'alba di questa mattina, accolti dai reparti del locale comando provinciale della Guardia di Finanza, della Capitaneria di porto, della Croce Rossa e delle articolazioni competenti della polizia di Stato. Il mezzo intercettato è stato rimorchiato dalle fiamme gialle fino al porto. I tre uomini che conducevano l'imbarcazione sono stati sottoposti a fermo d'identificazione e la loro posizione è al vaglio della magistratura. Lo scorso anno, sono stati 6 gli arrivi in Calabria di natanti a vela, carichi di migranti di varie etnie, provenienti soprattutto dalla Grecia.

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