Sul dossier della possibile riduzione della partecipazione dell’Italia al programma degli F35 invece dell’analisi dei costi e benefici per il Paese. Cosa normale per chi ha in ogni caso ricadute industriali dai progetti industriali si registra il vigore della solita sinistra antiamericana per statuto. «Partiti a sostegno dei governi Monti, Letta e Renzi non hanno mai voluto la riduzione degli #F35. Bene crepa che si apre in muro di gomma della falsa realpolitik. Ora però i fatti concreti: Ministero Difesa se vuole può ridurre o sospendere da subito il programma F35. Sottolineo, da subito» ha scritto Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà, su Twitter. Un rigurgito di antiamericanismo e di pacifismo radicale sul quale si è immediatamente sintonizzato anche il segretario di Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero che in in una nota ha ribadito: «Siamo al fianco delle persone con disabilità e le organizzazioni che le rappresentano e ci uniamo alle preoccupazioni espresse dalla Federazione Italiana Superamento Handicap per le sempre più insistenti voci governative di tagli a servizi e prestazioni tra cui pensioni di invalidità e accompagnamento per le persone con disabilità, considerate spesa pubblica inefficiente». La richiesta è stata la stessa di Vendola: «Il governo pensi a tagliare le vere spese inutili, a partire dagli F35, dalla Tav in Valsusa e dai regali di miliardi di euro pubblici alle banche. Anche per queste ragioni noi siamo per un'altra Europa che tiene al primo posto i diritti dei cittadini». A fare da contrappeso alle dichiarazioni della sinistra si è mosso Guido Crosetto, coordinatore nazionale di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale: « Sugli F35, invece, il tema è più complesso, come cerco di spiegare da anni. L'Italia deve chiedersi se vuole mantenere ancora un’industria della Difesa nazionale. Perché se la risposta è si, diventa obbligatorio alimentare nuovi programmi con risorse statali, come fa ogni Paese al mondo. Se la risposta è no, occorre vedere come si possono riqualificare ed impiegare in altri settori gli oltre 100 mila addetti di quel comparto. La decisione non è e non deve essere ideologica, ma seria», conclude Crosetto. Così anche Fabrizio Cicchitto dei Ncd secondo il quale «è indispensabile che il ministro della difesa Pinotti, sulla base di una valutazione collegiale del Consiglio superiore della Difesa, fornisca il quadro organico della strategia della difesa italiana, nel quale far rientrare anche la scelta sugli F35 che, a nostro avviso, possono essere ridimensionati ma non eliminati».
Sugli F35 spunta la solita sinistra
Vendola su Twitter chiede lo stop immediato all’acquisto dei caccia Usa Solito ritornello da Rifondazione Comunista: il governo tagli le vere spese inutili