Tagliare il contributo che le imprese versano alle Camere di Commercio rappresenterebbe un risparmio davvero piccolo per le im prese stesse, poche decine di euro, e un aggravio certo per il bilancio statale. Lo dice il Presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello (foto) Ci spieghi meglio Se non le imprese con il contributo annuale chi pagherà i servizi che gli enti camerali rendono ai territori? Necessariamente il bilancio dello Stato. Di quali servizi si tratta? Le funzioni che i governi di ogni colore hanno assegnato in misura crescente alle Camere (il Registro delle imprese, lo Sportello unico per le attività produttive, l'Albo dei gestori ambientali, i servizi per l'internazionalizzazione, il sostegno ai Confidi) chi le potrà svolgere a costi inferiori rispetto agli attuali o con una maggiore efficienza? E soprattutto con quali risorse? Quelle della fiscalità generale? Quindi non ci possono esserci risparmi ? Una razionalizzazione può essere certamente attuata. Siamo noi i primi a chiederla da diverso tempo. Ma a patto di analizzare costi e benefici per le imprese e senza dimenticare che le Camere svolgono un ruolo fondamentale per i territori .
«Diminuire i contributi? Risparmi ridicoli»
Tagliare il contributo che le imprese versano alle Camere di Commercio rappresenterebbe un risparmio davvero piccolo per le imprese stesse, poche decine di euro, e un aggravio certo per il bilancio...
